a gipsy in the kitchen | love, food, fashion.

a gipsy in the kitchen | love, food, fashion.: dicembre 2012

lunedì 31 dicembre 2012

In questa notte fantastica che tutto sembra possibile ti porto via con me. From Marieclaire.it with love



In questa notte fantastica 
che tutto sembra possibile 
mentre nel cielo si arrampica 
un desiderio invincibile che lascia una scia, come astronave lanciata a cercare una via 
verso una nuova dimensione 
un'illuminazione 
In questa notte fantastica 
in questo inizio del mondo 
i nostri sguardi si cercano 
con ali fatte di musica 
posso toccare il cielo 
lo posso fare per davvero 
lascia che questa atmosfera ti porti con se non c'è piu niente da perdere 
Ti porto via con me 
In questa notte fantastica 
Ti porto via con me 
Ribalteremo il mondo


Jovanotti - Ti porto via con me


Eccoci ci siamo.
Au revoir 2012.
Sembrava ieri che brindavamo a te, pieni di speranze e sogni e aspettative, ed ora invece ti salutiamo, e ti salutiamo pronte come giovani star del rock a intonare e accordare la nostra migliore canzone per il 2013.

Ed eccoci qui: con qualche tatuaggio in più, qualche sogno nuovo e nessuna aspettativa, che la lezione l'abbiamo imparata bene: mai fare troppi programmi, che la vita va dove vuole andare, e più si cerca di incanalarla in percorsi stabiliti, più scappa via, in opposte direzioni, per dichiarare la sua voglia di Vita, leggerezza e imprevedibilità.

Io non faccio alcun elenco, ma sorrido.
Sono andata a sciare un poco, ho ballato Raffaella Carrà con i miei migliori amici e questa sera cena, drinks, e scarpette da danza, che ci divertiamo così.

A Natale sono andata a vedere Lo Schiaccianoci: guardo i ballerini e cerco di immaginare a cosa pensano, mentre sorridono tra un plissè e una spaccata..è come se vivessero in un mondo parallelo, nel quale sono liberi di issarsi e di fidarsi dei propri compagni. Si lasciano andare a piroette e volteggiamenti in aria, e lo fanno senza troppo badare all'atterraggio, sicuri di planare bene.

Superficiale e credenti nelle filosofia delle Scarpe, per chi non ci conosce. Per chi invece ci ama siamo indispensabili come il burro salato sul pan brioscè. E noi facciamo spallucce, un sorriso, ci compriamo un nuovo Saffiano ineggiando a Miuccia e cuciniamo torte. E siamo di nuovo felici e belle come mai siamo state.

Ecco, è quello che vi auguro: (ri)fidiamoci. (ri)amiamo e amiamoci. Sorridiamo. Volteggiamo.
Niente buoni propositi, andrà tutto per il meglio.

Qualche sera fa, sono stata invitata da Grey Goose al loro cocktail natalizio: location uao - l'Excelsior di Milano - e Violante Placido che intonava a duetto con il DJ più bello di Milano - Marco Rigamonti - canzoncine di Natale.
I vantaggi di bere vodka così buona è che non ti fa venire male alla testa, ti scalda nelle fredde serate dicembrine e, come lo champagne, non fa ingrassare.
Quindi cosa chiedere di più?
Magari qualche cocktail particolare. E abbiamo avuto anche quelli.

Quindi qualche ricetta per la fine dell'anno.
Rossa come il nostro rossetto, e come la lingerie che indosseremo.


Alpine Berry

Grey Goose L'Orange
Cranberries
2 fette di zenzero fresco
1 cucchiaio di zucchero
il succo di 1 limone
Uno splash di acqua tonica.

Nello shaker mettete limone, zucchero, zenzero, e cranberries, mischiando bene e schiacciando il tutto con un cucchioaio fino quando sarà ben amalgamato. Aggiungete Grey Goose, acqua tonica e servite.

Rosso come l'Amore

3 e 1/2 parti di Grey Goose Le Citron
5 lamponi freschi
1 1/2 parte di spremuta di succo di limone
5 parti di Montmorency jus de cerises
una goccia di Hymalayan goji liqueur
1 cucchiaino di zenzero fresco

Mettere tutti gli ingredienti in uno shaker. Shakerare e versare in un bicchiere con ghiaccio tritato. Finire con una ciliegia sotto spirito infilzata in un ago con un filo rosso e spolverare con un mix di cinque tipi diversi di pepe (nero, bianco, rosa, verde e speziato)



oggi mi trovate qui:
http://www.marieclaire.it/Cucina/Il-blog-di-Alice-Agnelli


lunedì 24 dicembre 2012

Cosmic Love.1 sleeps to go till christmas

Buon Natale.
Buon Natale veramente adesso.
Le sentite le renne?e i campanelli?

Questo è un Natale particolare.
E' un Natale così bello che mi sorprende.
E' un Natale nuovo, fatto di preziosa serenità ritrovata.


Io ho già ricevuto doni bellissimi:

- un nuovo tatuaggio, per ricordarmi che we refuse to sink.
- un furto in macchina da un Lupin gentiluomo: che oltre ad avermi risparmiato la scocciatura di rifare ogni documento e le chiavi di casa, mi ha regalato la possibilità di comprarmi il nuovo iphone e perdere tutte quelle fotografie in cui mi perdevo ancora, come un'usurata coperta di Linus, e che invece così staranno nella mente, ma in una scatola di quelle belle, a fiori, chiuse. E deciderò io se e quando aprirla di nuovo.
- i miei meravigliosi amici tutti intorno a me, tutti così belli, tutti così pieni d'amore, tutti così zampillanti di affetto, che mi fanno sentire una Regina.
- La festa di house warming. No scusate. LA festa, come il Louvre è IL museo.60 meravigliosi compagni di avventura, il nostro nuovo appartamento, musica, balli, cibo , vodka natalia vodka e tante risate. Come ha detto Max, il party dell'anno.
- il nuovo logo del blog: when the going gets though. Questo blog è un piccolo bambino e ogni giorno lo vedo crescere e sento voi, il vostro affetto e sono così fiera di tutto questo, che mi sembra sia il regalo più grande sotto l'albero, incartato con la carta di renne e il fiocco di velluto. E il nuovo logo me lo ha regalato un amico ritrovato e fantastico. Di quelli che quando ricevi le mail sorridi e dici, per fortuna che esisti.Di quegli amici con cui vorresti solo rintanarti in una trattoria a mangiare e bere vino per tutto il giorno e chiacchierare di chiacchiere vere. Anche se amico, mi tiri così tanti pacchi che ciao. Bisogna rimediare a questa tua malattia. E anche se hai un gatto e io sono allergica ai gatti.
- una cena, ieri sera. Una cena speciale. Una cena di sincerità. Una cena piena di coccole, di quelle che vorresti non finissero mai, una cena con la persona che mi conosce meglio in assoluto, credo, e con cui non fa paura guardarsi negli occhi. Una cena con una persona a cui voglio così bene che è pazzesco. E che comunque rimarrà sempre nella mia vita. e questa è la certezza che prescinde qualsiasi cosa e che forse è il regalo più prezioso.
- la mia Sara qui, per Natale.
- una roommie, Matilde, che mi insegna a cucinare il pan brioschè, mi sorride ogni mattina e mi abbraccia di abbracci terapeutici.
- una sorpresa. l'8 gennaio. Una magnifica sorpresa. Che non vedo l'ora di svelarvi.
- una felpona calda di Acne, da uomo, dove poter rifugiarmi nei weekend e quando voglio essere comoda.
- un nuovo profumo. che sa ancora di più di me e di notti d'estate, di vento e di sorrisi. Di canzoni a squarciagola, di dandelion e di ortensie. Di pailettes e di rossetti rossi. Di cuori e di Stelle.
- la mia amica Kat e il suo pea in the pod: sarò di nuovo zia tra poco di una nana tutta griffata Stella e che mi ha già regalato per Natale un bracciale dall'anima hippie.
- la serendipità di queste giornate: gli incontri fortuiti che mi hanno donato persone incredibilmente magiche che rimangono ora nella mia vita.




E oggi cuciniamo pan brioschè per questa sera, faccio pacchetti, bacio amici, vado alla messa di mezzanotte, mi vesto con un abito a pois bianchi bellissimo. E poi vado a vedere lo Schiaccianoci con la mia mamma. Poi parto e mi faccio coccolare dai miei fratelli per 5 giorni di sci e poi di nuovo qui.
E io inizio l'anno con il sorriso, sono a disposizione della Vita, del Destino e di tutta questa Magia che mi circonda.

Buon Natale, con il cuore, con amore, con incanto, con allegria, con cannella e arancio, con i club Dogo di sottofondo. Con le infinite possibilità che questo Viaggio ci riserva e che ci regalerà. Con la tenerezza di un sorriso, di mani che si stringono di affetti veri con cui condividere .
Con armonia.

Con la certezza che veramente l'Amore è una cosa semplice.
E ci sta aspettando.

Buon Natale, quindi.
Dal mio cuore al vostro.
Che sia splendido, magico, innevato, solare, felice, felice e felice.
E bello come noi.


giovedì 20 dicembre 2012

E se domani.4 sleeps to go till xmas and 1 to Maya's DDay.


E se domani fosse la fine del mondo, come predicavano i Maya.
E se domani fosse solo la fine del mondo così come lo conosciamo.

Rimpianti?Rimorsi?
Io ho solo ricordi.

Si forse rimpiango di non essermi comprata la Constance di Hermes. O di non aver fatto in tempo ad andare a Shanghai e alle isole Cook. E forse anche magari di non aver baciato Fabri Fibra, avvolta in un fantastico abito di Giambattista Valli o in quell'incanto di abito ricamato rosa cipria lungo che ha Valentino in vetrina in questi giorni.

Però, io sono serena.felice.

Ricordi bellissimi, immagini, fotografie di visi, baci, mani, parole stampate nel mio cuore che nessun Alieno potrebbe mai strapparmi. Nessun meteorite potrebbe mai scalfire.
Ho visto posti, conosciuto persone, immaginato pensieri e vissuto sogni.
Se domani fosse la fine del mondo vorrei proteggere le persone che amo e sapere che ovunque andremo ci ricorderemo sempre, e vorrei accertarmi della loro felicità.
Se domani ricominciasse il mondo lo vorrei basato su una filosofia piumone, con nelle strade sempre buona musica, così che ad ogni momento corrispondesse una canzone, e forse tutto sarebbe più rock. O più romantico. Insomma non so come sarebbe esattamente ma sarà come quando la musica bella fa sentire quando la si intercetta per sbaglio alla radio o la playlist dell'iphone te la spara a palla in macchina.
Se domani ricominciasse il mondo vorrei regalare alla mia famiglia serenità, gioia profonda esente da invidia, allegria riparata da sorrisi e una casa in Costa Azzurra.
Se domani ricominciasse il mondo vorrei una macchina spazio temporale che ti faccia piroettare in pochi secondi tra NY, Parigi e Bali, senza vincoli di aerei e spostamenti e vorrei anche che si inventassero delle scarpe come quelle di Dorothy che ti riportano subito a casa appena senti il cuore che batte più piano.
Se domani fosse l'alba di un nuovo giorno, vorrei che dai rubinetti uscisse Perrier, e che i bagni caldi fossero a base di acqua termale.
Se domani fosse un nuovo inizio vorrei tastare tutto questo Amore che proviamo, che ci portiamo dentro e che zampilla da ogni poro della nostra pelle lattea perchè allora si! il mondo sarebbe veramente fico, perchè allora si! profumerebbe di buono e sarebbe rock e sarebbe incantevole come noi  e non ci sarebbero più dolori,stress, malattie,catastrofi, vecchi draghi noiosi o stupide invidie e agli angoli delle strade distribuirebbero Mottarelli alla viola.
Se domani fosse un nuovo inizio io metterei fuori legge le diete e i dolcificanti: fonderei una Repubblica basata sul burro, lo zucchero e le uova.
Se domani mi rapissero gli alieni chiederei loro di poter fotografare sempre tutti i cieli in cui mi porteranno. e di avere con me le mie magliette a righe e le foto dei miei fratelli, della mia famiglia.

Ma noi scegliamo di credere diversamente e di fidarci.
E allora.


Noi domani aspettiamo il nuovo inizio bevendo Champagne e Grey Goose.
Noi domani cuciniamo tutte le cose che ci piacciono di più, abbiamo comprato 700 gr di burro, Miss Child sarebbe così fiera di noi
Noi domani ci vestiamo in festa perché siamo come il Lord di Titanic: ci mettiamo i nostri abiti migliori, e se affondiamo, affondiamo belli, eleganti e stra giusti.
Noi domani balliamo e balliamo e poi sabato ho un'Ancora che mi aspetta, le coccole della mia sorella, i regali last minute, le mie migliori amiche da baciare e coccolare.La mia mamma da portare allo Schiaccianoci.Cene e pranzi da mangiare.Piste da sci, tanto sci.
Noi domani scegliamo di metterci di nuovo, e più di prima, a disposizione della Vita, delle Stagioni, del Fato, della Serendipità. Di questo meraviglioso percorso che stiamo compiendo, al di là di qualsiasi programmazione.
Noi domani scegliamo di guardare oltre alla superficie delle persone. Scelgo di guardare nei tuoi occhi e tu che prima eri mio nemico ora sei il mio migliore amico, a riprova del fatto che nulla è come sembra e che adesso siamo solo più sveglie, non disincantate. Più rapide, veloci, attive e presenti al presente e alle persone che ci circondano, per non sbagliare più. Per essere certe questa volta di non essere più in un paese delle meraviglie fatto di aria, ma invece costruito su basi solide. ma sempre delle meraviglie, Meraviglia come noi.
Pronte a saltare, a fare un volo come i fratelli Wright, e a documentarlo queste volta con foto colori e pastelli.
Noi scegliamo domani, e da domani,di non rinunciare ai nostri sogni e di soprattutto non rinunciare a noi stessi.

Riprendo un augurio di una mia cara amica, e lo giro a voi: "che sia un natale e un anno pieno di soddisfazioni, serenità, Amore (nota bene la A maiuscola!), dolcezza, e anche rivincite, che quelle ci vogliono sempre."

Meno quattro giorni al Natale.
Keep up the good.

mercoledì 19 dicembre 2012

5 sleeps to go till xmas- From MarieClaire.it with love

Metti un weekend tra amici.
Amici venuti da lontano.


Amici che ti vogliono bene e che ti regalano sorrisi e stampi di rame e che discorrono senza problemi di Balenciaga, Falabelle, torte di carote e cambi ai vertici.
Metti che il weekend in questione sia natalizio, con alberi, lucine, neve, tanta neve.
Addobbi, corone, bouquet di fiori e un frigorifero pieno di leccornie.

Risate, tante risate.
Candele accese, cuscini morbidi e caloriferi caldi.




Pensieri in ordine sparso, maglioni morbidi.
Abbracci.
Ciao, tu me manques. Toi aussi.
So long has been without chatting.

E poi quest'anno, e poi i balli sciocchini e tutto il lavoro.
Amici che ti ripetono le cose mille volte perchè vogliono che diventino parte di te, che tu da li possa ricostruire e sorridere di questo tempo.
Amici che ti dicono che non importa alla fine quello che ti capita, ma piuttosto cosa ne fai dell'esperienza che ne deriva da questi eventi.
Amici che ti dicono ehy girl chin up.Life will be challenging. Niente è servito su un piatto d'argento se no i canapè che fai con tanto amore.

La neve cade e siamo tutti insieme, davanti a una tavola accogliente e con tanta gioia di essere qui. Esattamente qui.

Eccoci quindi. Un anticipo di Natale.
Un tavolo tutto vestito di bianco con candele rosse.
Profumi di buono nell'aria, amici belli da baciare e abbracciare.

Il mio menù. Made with Christmas love.





Caramelline di pasta brisè
Pan Biosche con Foie Gras e composta di mirtilli
Tartellette Alla Matilde
Ravioli in brodo
Salmone marinato con vaniglia e arancio
Buffet di dolci natalizio: pain d'epices, speculoos e mandarini.

Caramelline di pasta brisè

1 rotolo di pasta brisè
carciofinini e funghetti sott'olio.

Questo per me è il save me plate.
Ovvero una piccolezza deliziosa che è facilissima da realizzare e fa una gran bella figura.
Se non avete tempo di fare la pasta brisè, potete tranquillamente comprare quella di Buitono che è incantevolmente buona.
Stendete quindi la pasta brisè e ricavate dei piccoli triangoli. All'interno posizionate i carciofini o i funghi sott'olio, divisi a metà. Una metà per ciascuna caramella.
Chiudete formando un piccolo fiocco e infornate per 8 minuti in forno caldo a 180°C.
State molto attenti che la pasta brisè si cuoce molto velocemente.


Tartellette alla Matilde

Ricetta inventata dalla mia adorabile roommate, che mi insegna sempre tante cose buone, e che è una pasticcina adorabile.
Per realizzarle vi serve sempre:
1 rotolo di pasta brisè
creme fraiche
invidia belga
Fleur de sel alla vaniglia
Salmone fresco tagliato sottile
Bacche di ginepro
Succo di mandarino
Baccelli di vaniglia.

Lasciate marinare i salmone per almeno 40 minuti in succo di mandarino, bacche di ginepro, fleur de sel alla vaniglia e baccelli di vaniglia.
Nel mentre cuocete nelle apposite forme da tartallette la pasta brisè. Mi raccomando disponetele in forno con gli appositi pesi per evitare che il fondo si gonfi.
Una volta pronte, un cucchiaio di creme fraiche, un po' di invidia belga, un po' di salmone, e polverizzate con fleur de sel.
Voilà.
Il salmone che non utilizzate per le tartellette, sarà il vostro "secondo".
E' una meraviglia per il palato e la vaniglia accanto al salmone sta 'nu babà!


Pain d'epices


300 gr di farina  
1 bustina di levito 
80 gr di zucchero di canna
400 ml di latte 
chiodi di garofano
3 cucchiai di miele
3 cucchiai di cannella in polvere
3 cucchiaio del mixed spices
1 cucchiaio di noce moscata
Riscaldate il latte con i chiodi di garofano con il fuoco al minimo, aggiungere lo zucchero ed il miele mescolando finché non sono ben amalgamati.
 Lasciate raffreddare. 
Preriscaldate il forno a a 180°. 
Mescolate in una ciotola la farina, il sale, il lievito e tutte le spezie, unitevi il latte tiepido, filtrato dai chiodi di garofano, versandolo a filo e girando il tutto con un cucchiaio di legno. 
Versate il composto in uno stampo da plumcake foderato di carta forno e lasciate cuocere per circa un’ora. Servite freddo o caldo a volontà.

oggi mi trovate qui:
http://www.marieclaire.it/Cucina/Il-blog-di-Alice-Agnelli




martedì 18 dicembre 2012

Don't you worry child. 6 sleeps to go till xmas


Prima di leggere quetso post, vi prego, guardate questo video, con tanto di volume.

Fatto?

Bene.
Allora che la lettura abbia inizio.

Un preambolo.
In questi giorni ho incrociato sulla mia strada un Lupin galantuomo.
Mi spiego: esterno notte, un weekend tra amici pre natalizio, decidiamo di andare a ballare al Plastic, dopo una cena divertente a base di sushi di foie gras per soddisfare la mia foiegrassite.
Un po' tonti e un po' tonni, decidiamo di lasciare i nostri averi in macchina, sotto il sedile: borsa, trucchi macchina fotografica e cellulari.
Guess what?
Alle 4.40 del mattino, quando siamo usciti la sorpresa: vetro rotto, e tutto scomparso.
Tranne un piccolo dettaglio. in un sacchetto, con tanto di fiocco, le chiavi di casa, tutti i documenti e le carte di credito.
Come per dire: scusami se ti ho rubato tutto, però guarda ti lascio un sacchetto in ordine con documenti, carte e chiavi, così ti evito un aparte di sbattimento che avresti comunque dovuto fare, forse la parte più noiosa.
Quoto, l'ho amato.
Non solo: il perdono, dopo i cinque minuti di straniamento, di pensare occavolo non ho fatto ilbackup la mia musica oshgoshbygosh, è arrivato immediato ed ho sperato che con la refurtiva questo Lupin potesse passare un Natale più dolce.

Ma c'è di più.
Riflettiamoci.
Questo 2012 è stato difficile.
Doloroso.
Faticoso.
In salita.
Siamo state ferite, umiliate, schiaffeggiate e abbiamo visto crollare ponti, speranze, amori e certezze.
Abbiamo chiuso porte e portoni.
Abbiamo pianto, abbiamo urlato.
Ci hanno svuotato così tanto da farci pensare di non potere più sentire nulla.
Ci hanno tradite.

Nefasto, e bisesto.
Destabilizzante, quindi.


Ma alla fine il DE è stato trasformato e eliminato.
Alla fine ci siamo sollevate.
Abbiamo riso.
Ci siamo rimesse in piedi.
Ci siamo fatte nuovi tatuaggi.
Abbiamo imparato canzoni nuove e abbiamo spolverato quelle belle e dimenticate.
Coccole di amici, amici belli, amici meravigliosi, amici riscoperti, amici nuovi.
Nuove case, nuove pettinature, nuove noi.
Abbiamo applaudito.
Abbiamo sperato.

Abbiamo cercato le nostre zone d'ombra e le abbiamo illuminate con una nuova luce.
Abbiamo ballato.
Abbiamo guardato in tv due ore di diretta di lanci spaziali, con il fiato sospeso.
Abbiamo comprato nuove magliette a righe da mettere in cassetti di nuovi appartamenti che profumano di mandorla e lavanda.
Abbiamo comprato voli aerei.
Abbiamo visto nuovi cieli.
Abbiamo baciato.
Abbiamo abbracciato.

Ci siamo commosse.
Speriamo, di nuovo: per nuove stelle, nuove scintille, nuovi progetti, nuovi baci, nuovi cieli, cure che curano e coccole che riscaldano, nuove passioni, nuove ispirazioni.

Ora siamo noi, con una nuova consapevolezza, un nuovo modo di affrontare la vita, forse più rock, forse un po' gipsy. Abbiamo fatto tesoro dell'esperienze passate.Sappiamo quello che ora non vogliamo più che tocchi le nostre vite.
Più presenti al presente.

Ci siamo messe a disposizione del Caso, della Vita, della Serendipità.

Tutto succede per un motivo, anche se ora questo motivo non ci è forse chiaro. Ma un giorno ti svegli, il cuore batte di nuovo e il respiro è dolce, tranquillo, pacifico. E allora capisci il famoso senso di tutto quello che è successo.

Così dicono e così sarà, o forse già è.

Abbiamo scelto di scegliere. Di scegliere Noi. La nostra coerenza, i nostri valori, i nostri cuori, le nostre anime.

Siamo stati con il fiato sospeso all'ultimo debate di Obama.
La primavera araba.
La crisi mondiale, e la nostra voglia ci cercare e trovare soluzioni.
Abbiamo lavorato duro, e abbiamo visto e toccato con mano i frutti del nostro lavoro, del nostro dovere.

Cerchiamo. Continuiamo a cercare.
Nuovi modi per essere felici., sereni, perchè il nostro cuore continui a battere al ritmo della gioia.

Never stop searching.

Venerdì sera facciamo una festa di Natale, con tanto di dress code, ma soprattutto di barbeque da balcone, abbiamo chiesto a tutti di scrivere la lista di quello che si vuole lasciare nel 2012, che bruceremo, amezzanotte, aspettando i Maya e bevendo Grey Goose e Champagne.


Nel frattempo io qui con voi scrivo tutte le cose belle, perchè nessun anno deve passare invano. Perchè il male genera per compensazione bene. Perchè la vita è qui negli obbiettivi che sposti più avanti, per dirla alla Nesli.

Le mie isole felici, quest'anno:

La mia famiglia
I miei nuovi tatuaggi
Mia sorella Bianca e le notti passate a raccontarci segreti sotto le coperte, per tutte le lacrime che mi ha asciugato e per il bene che mi ha fatto sentire.
Mio fratello Paolo, e la nostra pattinata sul ghiaccio, a Londra.
Il mio abito bianco Chanel con camelia, scovato in un mercatino inglese.
Il maglione di Parigi che è diventato il mio preferito.
Bruxelles e Sara.
Mio nipote Louis, nato il mio stesso giorno.
Questo blog
La mia Milano riscoperta.
Il mio albero di Natale.
La neve, questo sweet december.
Le colazioni mattutine da California Bakery.
Le trasferte romane.
Un risotto speciale.
Nigella.
Il foie gras.
Formentera.
Ultimamente mi sveglio felice.
Le tartellette di mela di Matilde.
Voi, e il vostro affetto.
Il pizzo giallo e le frange.
Artissima e Torino.
Le mie chicchissime pantofoline di MiuMiu.
La Franciacorta e il pranzo da Gualtiero.
Le mie Madeleines.
I martedì sera con agata e caterina.
Firenze con la mia adorata Kit.
Bormio e Chiara.
L'appartamento parigino.
Chez Julien.
Il Trebbia.
Moncalieri e un compleanno settembrino. La Vale.
Ancora: la Vale e il suo post.
Rosa Candida di Avur
Said a Roma e Assunta Madre, sempre nella città eterna.
Fregene: io, nina e valeria.
Bergamo e un weekend in piscina: edo e la sua favolosa mamma Luisa.
I pomeriggi con Ale in piscina.
Lo spaccio di Prada e il weekend in Toscana.
La partita di polo di Cartier.
Londra e il weekend con le mie Ila&Simo.
I mojito.
I Coldplay, a Torino.
Taste, a Milano.
Il sushi di foie gras.
Di viole e di Liquirizia.
Il cioccolato alla lavanda.
Le coperte di mia mamma.

Quindi, mancano 6 giorni al Natale 2012.
Aspettiamo.
Impacchettiamo doni.
Facciamo la spesa.
Cuciniamo.

Sorridiamo.

E io dedico questo post a un amico ritrovato, che mi ha fatto scoprire questo video e che mi regala sorrisi, a Bianca, A Paolo, al mio papà, a Patrizia, alla mia mamma, alla mia Kit, a Chiara, a Sara, a Caterina, Michele, Camilla, Luca, Francesco, Federico, Gloria, Matilde,le mie Francesche,Andrea,Hooda,Max, Franci the Prince, Alessandra,Gigione, Pillo,Ilaria, Simona, Lucia e tutti gli amici e le amiche belle che ogni giorno mi regalano amore. Che dire? Solo che vi abbraccio tutti forte. e che siete belli belli belli come il sole, vi sposerei tutti!





















lunedì 17 dicembre 2012

Christmas Carousel. La mia mamma. Funky mama


Mi hai insegnato la bellezza delle camicie bianche.
A fare i biscotti di Natale.
A pensare oltre.
A non accontentarmi.
A non dare per scontata la felicità.


E siamo passate attraverso una vita: la mia adolescenza, un divorzio, i miei kili di troppo, la tua malattia, il mio non volerla accettare, lacrime e amori, trasferte americane e comasche, la perdita dei nonni, la mia laurea, i miei conti sempre sbagliati, cuori stropicciati, le prime discoteche di nascosto, i primi baci, la prima volta dal ginecologo, mani che asciugano lacrime, treni che ripartono e aerei che portano a casa.
Mi hai visto trionfa consegnare la tesi e sconfitta fare le valigie e chiudere una porta a un amore nel quale ero l'unica a credere.
Mi hai visto rimettere i cocci insieme e hai sempre pregato fosse l'ultima volta, dedicandomi canzoni,  e libri e sperando che la famosa secchiata d'acqua gelida sul viso potesse travolgere te, e non la tua bambina.

Urla, telefoni chiusi in faccia,  missive,  baci e abbracci.
E poi ancora noi.

La volta che mi sono persa sulle piste da sci e hai mobilitato l'elicottero.
La volta che sono uscita, e ho fatto tardi e mi hai aspettato con una sberla pronta per essere stampata su un viso ancora troppo giovane per indossare quel rossetto.
La volta che ti hanno pubblicato la ricetta su Gioia Tavola..
La volta che ti aspettavo in quella camera di ospedale così verde e fredda, da sola, mentre ti operavano.
La volta sulla via di Spotorno quando mi hai fatto ascoltare Minghi per la prima volta, dando così un imprinting molto chiaro alla mia educazione sentimentale.
La volta che siamo andate a Bali.
La volta che abbiamo fatto l'autostop a Mykonos.
La volta che hai rinunciato a quelle scarpe per mandarmi a Boston.
La volta che in autostrada, al casello, ci hanno scambiate per sorelle.
La volta che con 40 di febbre ti ho obbligato a cucinarmi gli gnocchi al pomodoro.
La volta che ti ho detto di smetterla di chiamarmi alle otto del mattino e nonostante tutto tu continui a farlo.
Per il tuo profumo.

Per tutte le volte che ti preoccupi per me, che mi fai mettere il cappello e la sciarpa, che mi chiami la tua bambina, e che mai smetterai di farlo.
per tutte le volte che mi inciti a migliorare.
Per tutte le volte che mi ricordi chi sono, da dove vengo, e quanto fiera devo essere di me stessa.
Per tutti i miei capricci.
Per tutte le porte sbattute.
Per tutte le volte che non trovo il tempo di vederti.
Per tutte le volte che mi mandi in bestia.
Per tutte le volte che mi hai cosparso di Viks Vaporub e pezzuola calda.
Per tutti i regali.
Per quel giorno di quest'estate, quando tornavo da Como con la mini carica delle mie cose. Una vita in un bagagliaio, e tu eri sotto casa ad aspettarmi, nonostante i miei continui non ti preoccupare, non venire, non aspettarmi. Tu eri lì. 
Per ogni dispetto che ogni tanto combini.
Per il tuo profumo accogliente.
Per tutte le volte che mi hai punita per farmi studiare.
Per la tua attenzione ai dettagli, le tue teiere d'argento.
Per tutte le volte che siamo crollate e ci siamo rimesse in piedi.
Per ogni volta che mi hai spazzolato i capelli.
E per ogni volta che ho sbuffato.
Per il coraggio.
Per non mollarmi.

Forse io a mia figlia farò ascoltare Fabri Fibra, e la vestirò da piccola Hippie ribelle con calzamaglie mille righe, litigheremo sui completini di Pupi Solari che vorrai farle indossare ma mamma: sono certa che se solo riuscirò a darle metà di quello che tu mi hai dato, la mia Irma sarà una bambina molto fortunata.

Quindi mamma, dopo tutte le lacrime che abbiamo versato, i sorrisi regalati, i cani di peluche messi a guardia del lettone, i giorni arroccate sulle nostre convinzioni, dopo i kili di tzaziki che ci siamo mangiate a Lanzo, le favole raccontate, le pagelle firmate: mamma, questo è per te, che sei una funky mama, che fai copertine  talmente belle che commuovono, che con i tuoi mille progetti mi travolgi, che con la tua follia mi esasperi ,e che con il tuo bene così immenso e profondo mi dai la forza per andare avanti e non mollare.

Per te mamma.
Buon Natale. Che sia incredibile. Stupendo. Magico. Come te.

Signori e Signore, Ladies and Gentleman, la mia meravigliosa mamma.
Enjoy.





Quando ti sei sentita mamma, per la prima volta?
senza dubbio, quando ti ho vista. in sala parto.
avevo solo 22 anni e nessuna sopportazione al dolore.
il travaglio è durato  15 ore, in un giugno caldissimo.
ero davvero sfinita e, anche imbufalita.
ma quando ti ho vista,ecco,la magia vera: 
ti ho detto ciao, ti ho dato un dito.
lo hai stretto e nulla è stato più come prima.
mi sono sentita mamma e straordinariamente forte,invincibile. per te.

Cosa sognavi per me, e cosa sogni adesso per me?
ho sempre desiderato che fossi libera, nel senso complesso del termine.
e  ho sempre sognato per te una vita serena e felice.
questo mi ha portato ad  essere una mamma iper protettiva, volevo proteggerti da tutto.
e spesso ti ho soffocata,me ne rendo conto.
ma ho sempre e solo sognato per te una vita scevra da ogni dolore.
non è realistico, ma è la mia personale battaglia ,per te.

Ti ho mai delusa?
non voglio apparire  scontata, ma con te la parola deluso non esiste.
sei la figlia ideale, davvero.
e lo penso, lucidamente.

La cosa che ami più di me.
il cuore e l'anima brillante!!!
come la favola che ho inventato per te.
ricordi?
"trilli dal cuore brillante".
così sei sempre stata.

La cosa che non sopporti di me.
Ali,è ovvio.
la tua cronica incapacità al risparmio.
oltre a non sopportarla, mi preoccupa ,molto.

Qual è il ricordo più bello che hai di noi due?
proprio il dito che mi hai stretto quando sei nata.
per me è stato un patto di sangue.
da li in avanti, tutto quello che ti riguarda è ricordo, bellissimo.
un episodio? quando alla sera nel lettone ti addormentavi abbracciandomi.
ecco, li avevo tutto.

Quale viaggio vorresti fare con me?
una volta ti ho detto che sei la mia compagna di viaggio ideale.
è vero.
ovunque siamo state, da bali a n.y.,passando attraverso il mondo è stato meraviglioso.
ma il viaggio che vorrei continuare a fare è la nostra vita. insieme.

Il rituale di bellezza che mi vorresti tramandare.
ali pettinati,pettinati, pettinati.
proprio non ne vuoi sapere!

Una canzone per me, che mi dedichi
minghi, "vita mia".
la abbiamo cantata insieme tante volte da non poterne più.
e continuo a cantarla, per te.

Le tre R: rispetto verso te stessa, verso gli altri e responsabilità delle proprie azioni. Come si fa a insegnarlo?
non si insegna. si impara.giorno dopo giorno. guardando come  le persone a cui vuoi bene fanno propri questi valori.
ma non è poi così semplice. spesso  dimentichiamo una R , travolte dagli eventi.
la capacità di ritrovarla,  questo è fondamentale.

Che bambina ero?
solare e spiritosa, mangiona e coccolona.
avvezza agli scherzi (questo lo hai imparato subito, vedendo me)

La prima cosa che abbiamo fatto insieme.
crescere

Come vedi il nostro futuro.
solido. tanti eventi della vita ci hanno messo a dura, durissima prova.
ma non ci siamo perse. a volte sì, distratte.
ma con una assoluta certezza: il futuro ci appartiene , insieme.
poi desidero per te, felicità,forza d'animo,fortuna.
le tre F.

oggi mi trovate qui:
http://www.lefunkymamas.com/category/rubriche/otta-love-mums/







giovedì 13 dicembre 2012

Nevica- 11 sleeps to go till xmas.


"(...)as the day goes gray to grayer
we don't think of all the struggle 
in our footsteps, it's behind us"





Forse nevica.
Hanno detto che questa sera nevica e anche tutto domani.
Io vado a sciare, vieni?
Speriamo nevichi.
Se nevica il traffico si blocca.
Io voglio i 30°C.
Io invece amo la neve.
Questa sera dovrebbe nevicare.
Ehi aspetta, hanno detto che forse nevica da oggi pomeriggio.
Ci vediamo domani, con la neve, passi?

Il cielo è carico di neve. Così carico. Corri al mattino ad aprire le persiane, che forse c'è la sorpresa.

Stiamo aspettando la neve qui, a Milano.
When you're still waiting for the snow to fall, doesn't really feel like christmas at all..
Si, sembra proprio Natale quando aspetti la neve.
Perché la neve è un regalo, il mondo sembra più buono.
Pacifico.
Io ce l'ho anche tatuato sulla schiena.

Oggi ho delle onde tra i capelli, sono molto belle.
Oggi è anche Santa Lucia.
Ho lo smalto rosso, ma è scheggiato.

La neve, l'inverno scorso, dalla casa in montagna, dove c'era una stufa rossa così bella, che tu accendevi per me. La prima neve, sarà, senza noi.Sembra un secolo fa.Scrollo le spalle, va bene così, adesso.

Ho un nuovo profumo, e oggi l'ho indossato.

Le mie nonne avevano gli occhi puri, come la neve, e guardavano e ci guardavano con tutto l'amore che una giornata di neve porta ai bambini. Mi mancate così tanto da mozzare il fiato.

Questa sera io sono in giro con i miei amici, mi riscalderò nel loro abbraccio.Questa sera è tutta di glitter e di Viole e di liquirizia, per festeggiare Lucia.E saprà di neve, e rossetto rosso e della felpa dorata che ho messo apposta per rispettare il dress code.

Neige, in francese.

Non voglio più soffrire.Voglio proteggere il mio cuore. Non voglio più fidarmi e affidarmi a chi riempie solo di bugie ogni intento.
Però voglio cominciare a sentire, di nuovo. Non sento più nulla.Non mi sconvolge più nulla.
I sogni e l'incanto non ci sono, e io voglio sentire, perchè io sono sempre stata emotiva, emozionale, piena di sentimento. Io voglio sentire. Ti prego Neve, fammi sentire.

La neve sa di buono. Sa di abbracci, di baci, di coccole. di amore. Di piumone. Di baci sul naso. Di mani incrociate.Di vino rosso.Di film romantici.Mi stringi? Neve, mi prepari un regalo, questo regalo così?


Senti che profumo ha l'aria quando sta per nevicare.

Copriti che fa freddo.
Hai preso la macchina oggi, che si gela fuori.
No cammino. Mi piace camminare.
E se nevica, questa notte,quando torno a casa, ascolterò la mia musica e camminerò per arrivare a casa.
Ti ricordi, papà, la nevicata dell'82?
Io mi ricordo. e m ricordo che bello era starti in braccio, accovacciata, a guardare che spalavano la neve, a osservare i fiocchi cadere.
Mi ricordo il tuo profumo, un misto di Vetiver di Guerlain e di Patchouli, quel profumo che ritrovo ogni volta che ti abbraccio.
E che mi consola e mi rincuora.
Tu sei la mia roccia.

I fiocchi di neve, piccole Stelle che il cielo ci regala, quando le nuvole cristallizzano.

Io accendo la stufa, che la casa nuova ha i soffitti altissimi e fa freddo.

Quante canzoni parlano della neve?

La nevicata di New York.
Quando Gramercy Park era sommerso dalla neve, i caloriferi erano bollenti, e io ho rovinato tutti gli Ugg.
Quella nevicata, quando l'aria profumava di apple pie e cioccolata.
Quel periodo, in cui ero veramente Alice nel Paese delle Meraviglie. In cui la leggerezza d'animo si mischiava al primo senso di responsabilità, allo stupore dei grattaceli immensi e alla libertà di avere un oceano tra la nuova me e la me conosciuta.

Di cosa profuma l'inverno?

La neve che Babbo Natale atterra meglio.Credi?




mercoledì 12 dicembre 2012

So what we go out.We're just having fun. From Marieclaire.it with love

Br, br..Bruxelles. Guida semi chic di una gourmandise shopping addicted. 





Metti un weekend di Dicembre, il buon Sant'Ambrogio che regala sempre giorni di festa, ma sopratutto metti la tua migliore amica, la prima neve, la voglia di fotografare cieli nuovi e di sentire un vento sconosciuto sulle guance e tra i capelli, nelle dita.

E allora un volo, una prenotazione, preparativi, l'ansia e l'eccitamento ed eccoci a Bruxelles.
Ho sempre sognato di andare a Bruxelles: un po' perché ho sempre amato il Belgio, e sono rimasta incantata da Bruges.
Un po' perché sono una fan del Cavoletto di Bruxelles.
Un po' perché amo i paesi nordici, le gauffres, il salmone, il cielo cosy e grigio, i piumoni caldi, le renne, la neve.
Un po' perché Michele e Caterina, i miei adorati amici raccogli lacrime e regala sorrisi, nonché genitori della nipotina più sweet dell'universo, Agatina, hanno abitato lì per parecchio tempo deliziandomi di racconti entusiasti.
Un po' perchè i negozi a Bruxelles vendono tante magliette a righe e io amo le righe.
Un po' perchè non potevo più stare senza la mia Sara.




Fa freddo, copriti.
Ricordati il cappello.
A che ora arrivi da Amsterdam.
Io arrivo con il volo delle 15.
Porta la gonna che andiamo a ballare.
Hai confermato l'hotel.
Taxi.
Incontri.
Eccoci di nuovo insieme.
Ridiamo che ci fa bene e  che se non ridiamo insieme quando.
Kyan come sta.
La casa nuova com'è.
Voglio un paio di scarpe nuove.
Sorelle.
Balliamo, dai.
Bevi un po'.
Ah ma quello è un albero di Natale.
Stanca.
Anche io.
Ma felici.

Quindi eccoci.
Pronte per girovagare in lungo e in largo.
We're just having fun, we are young and free, come canta Snoop Dog.
Insomma: 50 e più sfumature per andare a Bruxelles.
Rossetto rosso, smalto rosso, due piumini per combattere il freddo, calzamaglia, e via, via si va, si va via.
Ci sono state risate, musica, alberi di natale, abbracci, cioccolate calde, birre di Natale, canzoni stonate, mercatini, pioggia, foglie gialle, un po' di neve, biciclette, lucine bianche, shopping, gauffres calde.




In primis il nostro B&B: caldo accogliente, con soffitti alti, musica di Natale e gestito da questa coppia di signori, lui del Sud Africa, e lui belga.Eleganti, sorridenti, disponibili.Amorosi.
Maison Noble: stanze accoglienti, bagni giganti, ottimo rapporto qualità prezzo, ambienti caldi e confortevoli.
Proprio accanto al centro: http://www.maison-noble.eu/

Ho comprato ai mercatini un meraviglioso foie gras facendo ovviamente amicizia con il venditore: le Ferme des Forgerons en Perigord.Ottimo, morbido e profumato al punto giusto. E il bello è che si può anche  ordinare online: fermesdesforgerons@yahoo.fr

Gauffres, gauffres gauffres forevva: in giro per strada. Calde, che riscaldano cuore e mani.

Rue Haute: la mia fave rue.Dove si trova l'Atelier, concept store pieno di alberi di natale, abiti in pizzo, leccornie da gustare, magliette super cool.
C'è anche la vassaile au kilo: ceramiche da tavola, da perdere l'anima dentro.
Poi è accanto a Place Sablon: antiquari, un negozio di profumeria eccezionale. Il mono marca di Taschen.La ciocclateria Pierre Marcolini, dove mangiare eclair al caramello e bere dense cioccolate calde. Sempre qui, il negozio più grande di Flamant. E un mercatino vintage accanto alla Chiesa, dove ho trovato un paio di orecchini del 1950 di Charles Jourdan.
In questa zona c'è anche Place de joux de balles, con mercatino delle pulci ma soprattutto la Clef D'or, dove mangiare omelette paysanne o stoempf con leffe blonde.



Altra zona, altri posticini da scoprire: Place Stephanie, dove in un atraversa si trova Dille e Camille, un negozio adorabile pieno di favolosi oggetti per la cucina. Io ne sono uscita con uno spremi limone,addobbi natalizi vari e un libro di Rachel Koo. Fantastica selezione per noi foodie.

Fermatevi poi in Place Flagey, prendete una birra al Belga Bare papate fritte al chiosco Frite Flagey. Annegatele nel ketchup e nella senape: troverete il paradiso.
Fermatevi poi in una delle pasticcerie che vendono solo speculoos. Alla mandorla, alla cannella...insomma. Cannot miss.



Abbiamo fatto incetta di ostriche da Chef Jeff.Buone e che profumavano di mare.

Going strangers into strangers: Chez Oki si mangia un sushi di foie gras. Per soddisfare la mia foiegrassite.
E da Toukoul, si mangia etiope ascoltando musica romantica, dal vivo.Ottimi mojiti e cucina piena di cipolle.Quindi armatevi poi di chewingum alla menta...




E come non finire con una ricetta.
Ovviamente di gauffres. perchè sono come dicevo confortanti, comfort food per l'anima e il cuore.
Ricetta che viene ovviamente dalla mitica cavoletto di Bruxelles...chi se non lei?

Gauffres secondo il Cavoletto di Bruxelles.


farina 300g
lievito secco di birra 1 cucchiaino (o circa 20 gr di lievito fresco)
burro 60g
vaniglina 2 bustine
zucchero 2 cucchiai
sale 1 presa
zucchero perlato 100g
Mescolare farina e lievito sciolto in un po’ di latte tiepido e fatto “rinvenire”, aggiungere gli altri ingredienti secchi tranne il perlato, lavorare e se necessario aggiungere un po’ di latte. Formare una palla e far riposare mezz’ora. Al termine aggiungere all’impasto il burro “ramolli mais non fondu” e rilavorare il tutto, aggiungendo all'occorrenza 3 cucchiai di farina. Formare dei panetti – circa 8 – e rotolarli nel perlato facendo aderire bene (ma comunque un po’ cade sempre) e magari facendo entrare qualche cristallo, e far riposare coperto a lievitare per circa un’ora. Cuocere nell’apposito ferro.

oggi mi trovate qui:
http://www.marieclaire.it/Cucina/Il-blog-di-Alice-Agnelli





giovedì 6 dicembre 2012

Take Care -18 sleeps to go till xmas.

Occhi verdi.
5 tatuaggi.
Una ritrovata anima rock and roll.
Lo smalto rosso, quasi sempre.
La pizza al salame piccante.


I libri di cucina, i ritagli di ricette, il frigorifero con le calamite.
Mani fredde ma cuore caldo.
Amo dormire ma mi sveglio presto.
Mi addormenterei alle 9pm, ma mi piace ballare al plastic fino alle 5am.
I miei tè verdi caldi, a profusione.
Gli addobbi di Natale.
La mia musica, mentre cammino.
New York. Parigi.Il mare di Formentera.Lanzo D'Intelvi.
Cambiare idea. Più volte, sempre.
Incostanza.
A volte incoerenza.
BB chat e whatzup.
Un sorriso.
Quante lacrime durante la PMS, ogni volta.
I saffiani di mamma Miuccia.
Un blog per arginare la mia logorrea.
Dolcezza, talmente tanta che a volte diviene melassa.
Le mie sisters.
I cardigan grigi.
Il piumone.
Gemelli, il mio segno.
Acquario, il mio ascendente.
Gli occhiali, per vederci chiaro.
La Vaniglia, come se non ci fosse domani. Sul corpo e nei dolci. Persino nel fleur de sel.
Amare tanto, e perdere. Ma forse perde chi ama meno, e allora vincere, se di vittoria si parla.
Le Ortensie.
I pois.
Le magliette a righe.
Le fotografie al cielo.
I sogni. Ah, quanti sogni.
Il tweed.
L'autunno.
Il pane tostato con sopra l'avocado.
E la Neve.
E Babbo Natale che dimmi quello che vuoi ma io ci credo.
Il sale nei capelli.
Le onde nei capelli.
Fammi ridere, ti prego.
Il ghiacciolo al limone.
Provare ricette, sbagliare, il mio essere approssimativa, sempre e forse un po' confusionaria.
Gli shorts di jeans.
Il mio papà.
Be soft.
Le stelle.
Le piccole luci bianche.
I pomeriggi di pioggia al museo.
La mia anima macramè stemperata da sfumature da gipsy.
Il Batar.
Le canzoni a memoria per sentirle più mie, ripetute all'infinito, come un loop, talmente tanto da usurarle.
Uggs.
Converse blu.
Fabri Fibra.
Una birra chiara, ma va bene anche la Guinness.
La pioggia e le giornate uggiose.
Marieclaire.it, Le Funky Mamas, Stella.
Il sole e i lamponi.
Vostra Signora delle Madeleines.
Sabato, finalmente.
Il sorriso quando si ricevono bei messaggi del buongiorno. E della Buonanotte.
Nuovi valori, nuovi orizzonti.
Gli spilli in gola, per dire che ho le tonsille infiammate.
I due telefoni accanto al letto.
I miei nonni, che mi mancano così tanto da farmi compagnia, da quasi sembrare che sono ancora qui.
Sciare.
Il gelsomino, fuori dal negozio hippie che amo, a Formentera. E il profumo, quel profumo che inebria e mi porta a momenti bellissimi , e passati: Bali, quest'estate spagnola, Mara - la migliore amica della mia mamma che purtroppo ci ha lasciato troppo presto- e la pianta che abbiamo piantato per lei in giardino.
I pan di stelle nella giara in cucina.
La zucca.
Il bagno nel fiume.
Agatina e Kyan, Giulia e Louis: i nipoti.
Le parole di Bianca.
I vetrini sulla spiaggia, così verdi, così caldi, così pieni di significato.
Il profumo di mio fratello paolo, tra la nuca e i suoi capelli.
Dire tutto, e subito, prima che passi. A costo di sembrare irruente.
La timidezza.
Il vento.
Le matite ben temperate e le cartolerie.
Giambattista Valli e i suoi abiti.
Femmina fino in fondo.
Principessa.

Mancano 18 notti a Natale.
Un altro auto regalo che dobbiamo farci, è guardare in prospettiva.
Ci sono momenti nella vita di ciascuno in cui si fa fatica a respirare, in cui il cuore è in gola e sembra stia per scoppiare.
In cui tutto è buio e insormontabile, in cui sembra che non ci sia più spazio per la gioia.
In cui noi diventiamo i peggiori nemici di noi stessi, in cui solo la critica trova lo spazio di esistere nella nostra testa e tutto ruota lì intorno alla pesantezza dello sguardo più critico: il nostro.
E invece no, che diamine.
Noi con le nostre imperfezioni.
Con i nostri errori.
Il che comunque  non vuol dire sempre darci ragione, ma vuol dire ascoltare di più i nostri desideri, i complimenti, saperli accettare senza nascondersi o diventare rossi.
Imparare a capire che le critiche comunque portano del bene, perché ci incitano a migliorarci.
Quindi che fare?
Fermiamoci, respiriamo.
Ascoltiamo una bella canzone.
Piccole cose, semplici, banali, così confortevoli.
Ricordiamoci chi siamo. Accoccoliamoci nell'amore delle persone che ci amano veramente e non di quelle che   passano superficialmente nei nostri attimi.
Fidiamoci, di nuovo: ma questa volta occhi aperti, non sbagliamo più, non crediamo più a nessuna bugia.
Regaliamoci la tenerezza di godere dei nostri ricordi.
Regaliamoci il lusso di sapere che in fondo non ne sappiamo niente, di questa Vita, ed è bello, stupendo, meraviglioso così.
Perché cambia sempre, cambia tutto e cambiamo noi.
Perché è così preziosa, questa Vita che a volte non capiamo dove va, ma crediamo, noi crediamo che tutto , tutto, succede per un motivo. E che il male genera poi Amore, per compensazione.
E allora l'ultima foto, l'ultimo abbraccio, l'ultimo sguardo può diventare il nuovo inizio.
Quel nuovo inizio che tutti cerchiamo, a un certo punto della vita.
Quella dose di sofferenza che ci spinge a cercare un nuovo inizio.
Perché c'è qualcosa da rivoluzionare, per essere felici e volare sopra la mediocrità.
Cambiare destinazione, meta.
Esprimiamo un desiderio.
Oh l'anno che arriva.
Eccolo lo vedo. Fa paura?
No, poco fa ancora paura adesso.

Siamo in piedi, siamo belle, siamo giovani.
Tutto il resto lo lasciamo a questo 2012.
Sotto l'albero apriamo un abbraccio, un sorriso, un bacio. Una stella cadente, e seguiamo la sua scia.
Piedi nudi sull'erba fresca.
Nuove tradizioni da inventare, nuovi riti da adottare.
Dettagli da memorizzare.
Cose importanti da sottolineare, perché adesso si che lo sappiamo quali sono le cose importanti.

Supportiamoci.

Buona attesa del Natale.
Che sia un Natale nuovo per noi, per il nostro cuore, per quello che diventeremo e che faremo succedere.
E che succederà.




Csaba, Lilli e Dodo - Funky Mama

Csaba, così minuta eppure così forte.
Csaba che con il suo sguardo aperto ti abbraccia e sorride con il cuore.


Csaba che corre in tuo soccorso con fiori di Bach e saggezza vera.
Csaba che è così bella da sembrare uscita da un dipinto.
Csaba che ha fatto il Cordon Bleu, che cucina divinamente, che conduce programmi e scrive libri di successo. E nonostante sia un mito, è di una semplicità disarmante, è una donna calda e affettuosa.
Sensuale nella sua timidezza, accogliente nel suo essere oltremodo dolce.
Csaba così rock and roll, giramondo, sempre piena di cose da dirti, di favole da raccontarti, di pensieri preziosi.
Csaba che sprigiona gentilezza a profusione.
Csaba, e i suoi due meravigliosi bambini. Belli, sinceri e straordinariamente delicati. Come fiori preziosi.

Eccoli


Quando ti sei sentita mamma, per la prima volta?

Mi sono sentita mamma quando ho iniziato ad allattare mio figlio Edoardo, poche ore dopo la sua nascita.

Cosa sogni per i tuoi bambini?

Per i miei bambini sogno un mondo meno frenetico e più educato. È un sogno che ho iniziato a costruire dentro la nostra casa, nella nostra vita. Giornate dove la fretta c’è solo se serve, e in cui l’educazione è il mattone principale per la costruzione di ogni cosa, a partire dal rispetto per noi stessi. Sogno di poter insegnare loro a vedere la vita attraverso il bello e le cose meravigliose che ci offre la natura ogni giorno. Piccole cose che possono fare una grande differenza. Se fai tua questa attitudine, qualunque lavoro ti farà felice, qualunque vita ti stimolerà nella crescita.



Qual'è la loro pappa preferita?

Se deve essere il preferito di entrambi, un piatto unico che a volte mangiamo il sabato a pranzo: pollo al limone con cous cous e verdure. Edoardo adora la crema di verdure con crostini di segale e mascarpone. Ludovica vivrebbe con la pasta in bianco.

Quale viaggio vorresti fare con loro?

Mi piacerebbe portarli in Giappone, ma adesso sono troppo piccoli. È una terra di cui parliamo spesso, perché io ho vissuto lì per breve tempo. So che li affascinerebbe.



Qual è il rituale di bellezza che speri di tramandare alla tua piccolina?

Non ho dei veri e propri rituali di bellezza, tranne la pulizia della pelle del viso fatta ogni mattina e ogni sera. Spero che mia figlia preferisca non truccarsi troppo e restare il più possibile “acqua e sapone”.

Qual è il tuo must have per i loro prodotti

L’amido di riso da mettere nella vasca da bagno la sera, l’olio di mandorle dolci per idratare la pelle, di provenienza biologica.

Una canzone per loro

Ci piace cantare insieme e le canzoncine di Natale sono le nostre preferite. Ludovica adora la versione di Marylin Monroe di Santa in coming to town.


I tuoi must have

Il pane fatto in casa per la colazione della mattina, il latte sempre fresco, il riso basmati.

Le tre R: rispetto verso te stessa, verso gli altri e responsabilità delle proprie azioni. Come si fa a insegnarlo?

Credo fortemente nella necessità di dare il buon esempio – in tutto. Per insegnare ai bambini qualcosa devi far vedere loro come si fa. Le parole, da sole, sono difficili da capire. A volte è faticoso, ma poi la soddisfazione ti ripaga di ogni sacrificio.


In kids we trust: un gioco, un progetto un’idea per rendere un po’ più kids friendly questa città.

Basterebbe tenere puliti i nostri parchi e dedicare delle zone solo ai bambini e alle mamme!

Il cibo e i bambini: come educarli a saper mangiare tutto, e al tempo stesso scegliere ciò che è buono  per la loro salute.

Mi piace educare i miei figli al gusto, pur non sentendo l’esigenza di costringerli a mangiare “tutto”. Nella vita c’è tempo. Ciò che conta è imparare a riconoscere i sapori, a distinguerli e ad apprezzarli, a non accontentarsi di un prodotto scadente. Cibo fresco, sempre di stagione e cucinato in casa, questo è il mio modo di assicurarmi che ciò che mangiano sua sano e buono. A volte cucinare insieme è un modo divertente per introdurre cose nuove.

oggi mi trovate qui
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