Panino Lab. I milanesi sono affamati e Carlo Zerbi risponde. Honest Cooking.

E' che noi amiamo l'old school.




Amiamo le ancore disegnate sul corpo, così, un po' spudorate, un po' delicate che però ci ricordano sempre che siamo delle tipe che la speranza è l'ultima a morire.

Amiamo il burrocacao, si proprio il labello: nella versione blu oppure, se vogliamo essere spregiudicate, quello rosso alla ciliegia.

Amiamo le camicie a scacchi, quelle anche di flanella: i pigiami da uomo e le camicie bianche sopra il jeans. Amiamo pattinare sul ghiaccio in inverno e lo sci, mica lo snowboard, noi siamo per le discese sbizzarrite con i capelli al vento.

E poi ancora: la coca cola nelle bottiglie di vetro, lo zaino invicta e le stampe naj-oleari.  Le collane di perle e i cardigan piccoli e di colori indecifrabili. Le macchine da scrivere, i barbeque, le lettere scritte a mano, le All Stars, i cartoni come I puffi, Holly & Benji, è quasi magia Johnny, magica magica Emy.. 

Amiamo gli uomini con la barba, un po' tatuati, che ti corteggiano e ti strappano il respiro mentre ti baciano: farfalle nello stomaco e obbiettivo designato.

E amiamo le merende: quelle a base di pane burro e marmellata.Amiamo la semplicità: pane e salame . Un comune denominatore, quindi: il trionfo del panino per eccellenza, il comfort food più confortante e semplice, ma allo stesso tempo ricercato. 
E c'è chi ne ha fatto arte, facendolo diventare mestiere.


Un posto a Milano dove il panino è enfasi gustativa e grazie all'abilità del fautore di cotanta maestria, il panino fa da protagonista a pranzi di avvocati, giovani rampanti deloittiani e il popolo fashionista che affolla Via Tortona.

Sto parlando di Panino Lab, e sto parlando con Carlo Zerbi, il boss di casa. 
La destrutturazione di piatti ricercati e ingredienti sublimi trasformati e resi accessibili tramite un semplice e unico ingrediente: il pane.

Eccoli: provati e approvati dalla vostra Gipsy.



Ce ne sono di fantastici e l'indecisione che ti assale quando devi scegliere quale mangiare la dice lunga: Emilia - mortadella artigianale IGP, olio al tartufo di Acqualagna, crema di pistacchi di bronte -  Brest - sgombro del Portogallo, formaggio alle erbe tartare, carpaccio di limone e pepe nero- Toast Royale - culaccia cotta affumicata di culatello, crema di fontina valdostana, cipolle di Giarratana, olio tartufato e acciughe. Queste le mie scelte.

Ottima selezione di birre: poche ma buone - Stelvio docet. E per dirla alla yankee, Stelvio rules.

E adesso due parole con Carlo, parole che fanno breccia nella curiosità intrinseca del mio essere foodie per vocazione, hipster fighetta milanese di nascita, gipsy per passione e come timbro di fabbrica:

- Parlaci di te.
 Carlo Zerbi, un ex ragazzo con la passione del cibo da sempre.  Ho iniziato a cucinare con mia nonna quando avevo poco più di 6 anni.Una passione che mi ha portato a cucinare anche per il mio matrimonio. Per il compleanno dei 40 anni ho affittato un locale e ho cucinato per 40 invitati. Le vacanze sono sempre state all’insegna della scoperta di qualche sapore nuovo o trovare un ingrediente particolare. Nella vita ho fatto molti mestieri diversi, fotografo, computerista, controller di gestione…….credo che la vita sia troppo breve per fare un lavoro solo……

- Tre aggettivi che ti descrivono
Curioso
Metodico
Caparbio

-  Come questi tre aggettivi rientrano nella tua cucina.
Curioso, alla scoperta costante e infinita di prodotti e ingredienti nuovi,
Metodico, i prodotti devono essere i migliori…….l’organizzazione è fondamentale in tutto…..
Caparbio, per aprire un attività in italia è condizione sine qua non……..

- Com'è nata l'idea di panino Lab
Paninolab……panino diventa contenitore e contenuto, un pasto sano con prodotti di alta qualità. Una pausa per coccolarsi e scoprire sapori e abbinamenti inusuali………aprire un ristorante? Forse un giorno………Mi piaceva l’idea del panino. Pane elemento atavico…….primordiale quasi…….

- Inventa un panino per me
Vediamo……direi……….se ricordo bene….sei minuta….con fare delicato….
Quindi direi…..un mix di delicato con picchi di sapore…. Salsiccia di bra….( una salsiccia di vitello che si mangia cruda….presidio slowfodd di Bra) delicata…dolce…morbida. Cardo gobbo del Monferrato, croccante…..leggermente acidulo…… Bagna Cauda, una salsa di aglio e acciughe……picco di forza……..

-  e se entrasse Obama, cosa gli prepareresti?
Personalmente ritengo gli americani degli ottimi businessman…ma pessimi cuochi….è solo una questione culturale….
Gli proporrei un panino con…….Maionese fatta in casa con basilico di Pra ( ketchup? Si scrive così?), Gamberi rossi di mazara del vallo avvolti in pancetta croccante

- la tua fonte di ispirazione
tutto…..ricerca costante ……Esempio….questa estate tornando da Maiorca…mi sono fermato apposta a Barcellona a provare una paninoteca famosa spagnola…..

Non mi resta altro che dirvi di passare di qui, perchè è  geniale, bello e anche buffo, nell'eccezione più sana e positiva del termine,  quando qualcosa di così semplice come il pane diventa così cult da essere di lusso.


oggi mi trovate qui:

http://honestcooking.it/autore/alice-agnelli/

a gipsy in the kitchen | love, food, fashion.: Panino Lab. I milanesi sono affamati e Carlo Zerbi risponde. Honest Cooking.

martedì 17 settembre 2013

Panino Lab. I milanesi sono affamati e Carlo Zerbi risponde. Honest Cooking.

E' che noi amiamo l'old school.




Amiamo le ancore disegnate sul corpo, così, un po' spudorate, un po' delicate che però ci ricordano sempre che siamo delle tipe che la speranza è l'ultima a morire.

Amiamo il burrocacao, si proprio il labello: nella versione blu oppure, se vogliamo essere spregiudicate, quello rosso alla ciliegia.

Amiamo le camicie a scacchi, quelle anche di flanella: i pigiami da uomo e le camicie bianche sopra il jeans. Amiamo pattinare sul ghiaccio in inverno e lo sci, mica lo snowboard, noi siamo per le discese sbizzarrite con i capelli al vento.

E poi ancora: la coca cola nelle bottiglie di vetro, lo zaino invicta e le stampe naj-oleari.  Le collane di perle e i cardigan piccoli e di colori indecifrabili. Le macchine da scrivere, i barbeque, le lettere scritte a mano, le All Stars, i cartoni come I puffi, Holly & Benji, è quasi magia Johnny, magica magica Emy.. 

Amiamo gli uomini con la barba, un po' tatuati, che ti corteggiano e ti strappano il respiro mentre ti baciano: farfalle nello stomaco e obbiettivo designato.

E amiamo le merende: quelle a base di pane burro e marmellata.Amiamo la semplicità: pane e salame . Un comune denominatore, quindi: il trionfo del panino per eccellenza, il comfort food più confortante e semplice, ma allo stesso tempo ricercato. 
E c'è chi ne ha fatto arte, facendolo diventare mestiere.


Un posto a Milano dove il panino è enfasi gustativa e grazie all'abilità del fautore di cotanta maestria, il panino fa da protagonista a pranzi di avvocati, giovani rampanti deloittiani e il popolo fashionista che affolla Via Tortona.

Sto parlando di Panino Lab, e sto parlando con Carlo Zerbi, il boss di casa. 
La destrutturazione di piatti ricercati e ingredienti sublimi trasformati e resi accessibili tramite un semplice e unico ingrediente: il pane.

Eccoli: provati e approvati dalla vostra Gipsy.



Ce ne sono di fantastici e l'indecisione che ti assale quando devi scegliere quale mangiare la dice lunga: Emilia - mortadella artigianale IGP, olio al tartufo di Acqualagna, crema di pistacchi di bronte -  Brest - sgombro del Portogallo, formaggio alle erbe tartare, carpaccio di limone e pepe nero- Toast Royale - culaccia cotta affumicata di culatello, crema di fontina valdostana, cipolle di Giarratana, olio tartufato e acciughe. Queste le mie scelte.

Ottima selezione di birre: poche ma buone - Stelvio docet. E per dirla alla yankee, Stelvio rules.

E adesso due parole con Carlo, parole che fanno breccia nella curiosità intrinseca del mio essere foodie per vocazione, hipster fighetta milanese di nascita, gipsy per passione e come timbro di fabbrica:

- Parlaci di te.
 Carlo Zerbi, un ex ragazzo con la passione del cibo da sempre.  Ho iniziato a cucinare con mia nonna quando avevo poco più di 6 anni.Una passione che mi ha portato a cucinare anche per il mio matrimonio. Per il compleanno dei 40 anni ho affittato un locale e ho cucinato per 40 invitati. Le vacanze sono sempre state all’insegna della scoperta di qualche sapore nuovo o trovare un ingrediente particolare. Nella vita ho fatto molti mestieri diversi, fotografo, computerista, controller di gestione…….credo che la vita sia troppo breve per fare un lavoro solo……

- Tre aggettivi che ti descrivono
Curioso
Metodico
Caparbio

-  Come questi tre aggettivi rientrano nella tua cucina.
Curioso, alla scoperta costante e infinita di prodotti e ingredienti nuovi,
Metodico, i prodotti devono essere i migliori…….l’organizzazione è fondamentale in tutto…..
Caparbio, per aprire un attività in italia è condizione sine qua non……..

- Com'è nata l'idea di panino Lab
Paninolab……panino diventa contenitore e contenuto, un pasto sano con prodotti di alta qualità. Una pausa per coccolarsi e scoprire sapori e abbinamenti inusuali………aprire un ristorante? Forse un giorno………Mi piaceva l’idea del panino. Pane elemento atavico…….primordiale quasi…….

- Inventa un panino per me
Vediamo……direi……….se ricordo bene….sei minuta….con fare delicato….
Quindi direi…..un mix di delicato con picchi di sapore…. Salsiccia di bra….( una salsiccia di vitello che si mangia cruda….presidio slowfodd di Bra) delicata…dolce…morbida. Cardo gobbo del Monferrato, croccante…..leggermente acidulo…… Bagna Cauda, una salsa di aglio e acciughe……picco di forza……..

-  e se entrasse Obama, cosa gli prepareresti?
Personalmente ritengo gli americani degli ottimi businessman…ma pessimi cuochi….è solo una questione culturale….
Gli proporrei un panino con…….Maionese fatta in casa con basilico di Pra ( ketchup? Si scrive così?), Gamberi rossi di mazara del vallo avvolti in pancetta croccante

- la tua fonte di ispirazione
tutto…..ricerca costante ……Esempio….questa estate tornando da Maiorca…mi sono fermato apposta a Barcellona a provare una paninoteca famosa spagnola…..

Non mi resta altro che dirvi di passare di qui, perchè è  geniale, bello e anche buffo, nell'eccezione più sana e positiva del termine,  quando qualcosa di così semplice come il pane diventa così cult da essere di lusso.


oggi mi trovate qui:


6 Commenti:

Alle 17 settembre 2013 12:12 , Blogger Maria Katia Doria ha detto...

E allora molto presto andrò a mangiare un fantastico panino (da venerdi sarò a via Tortona)
Buona giornata

 
Alle 17 settembre 2013 12:56 , Anonymous Anonimo ha detto...

buono!
il panino alice...inserito in menù?

 
Alle 17 settembre 2013 14:36 , Blogger LiV ha detto...

Vogliam chiamarle coincidenze? Serendipity? Profonda interconnessione?
Sì, perché proprio oggi, primo giorno dedicato tutto a me e alla mia voglia di improvvisare, dopo settimane straintense e tabellate, me ne sono andata girovagando per la nostra bellissima città inondata dal sole e dal vento (strano ma vero!) e mi è venuta una gran voglia di mangiarmi un ottimo panino per pranzo (cosa che ovviamente ho fatto)! Poi torno a casa e trovo questo post.... non dico altro!! :-)

 
Alle 17 settembre 2013 17:30 , Blogger alice agnelli ha detto...

devi assolutamente!
un bacio

 
Alle 17 settembre 2013 17:30 , Blogger alice agnelli ha detto...

sisi, convinciamo Carlo a inserirlo!

 
Alle 17 settembre 2013 17:41 , Blogger alice agnelli ha detto...

cara Liv, evviva la serendipità.
evviva il sole ed evviva il vento.
un abbraccio

 

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