love is the cure for soul's disease. From marieclaire.it with love


Ti è mai capitato?
Che sei a letto e la testa frulla di pensieri che non riesci a smettere, e fuori c'è il lavaggio delle strade e le finestre sono aperte perchè fa ancora caldo e tu sei stanca, oh così stanca ma proprio no: non dormi che hai paura di fermare anche solo un attimo queste elucubrazioni e allora dai la colpa a Milano che è troppo rumorosa, che belle che erano le notti d'estate dove si sentivano solo i grilli e il fresco della pineta.

Ti è mai capitato?
Conti che non tornano, conti da far tornare e allora ti blocchi paralizzata nel momento in cui la tua mente da la colpa a questa tua poca capacità di gestione del denaro, del tempo, ecco questa colpa è quello che ci trattiene da un legame equilibrato, dall'idea di felicità che per anni abbiamo sognato? e' veramente così?una sorta di anatema?




Ti è mai capitato?
Perdere i benefici delle vacanze in nemmeno cinque giorni. E domandarsi dov'è finita quella ragazza coi capelli pieni di sale che solo due settimane fa giurava davanti a un oceano con tante onde e pochi surfisti, che mai più avrebbe perso il contatto con quella me medesima che i problemi si faceva spallucce e il sorriso tornava nel tempo di trentasecondinetti.
E poi piangersi addosso, lamentarsi del karma pesante, lamentarsi delle mancate occasioni, arrabbiarsi con se stesse per tutto questo nervosismo pro bono e di nuovo punto e capo: noi giudici severe, inflessibili e puntigliose di noi stesse.



Ti è mai capitato?
Quando ti trovi in una stanza esautorata dal contesto attuale, dove sei capitato trascinato a forza da eventi scatenati dal volere altrui, lì incontri una signora anziana che dopo pochi giorni saluta questo mondo, ma prima ti prende le mani e come in un film di Tim Burton, in una lingua poco decifrabile ti predice il futuro e ti racconta qualcosa del passato e tu forse non la puoi dimenticare così facilmente.

Ti è mai capitato?
Ti leggono le carte e ti dicono cose e sensazioni e tu per avvalorarle, come se la felicità non ci spettasse, come se non potessimo crederci fino in fondo, vorresti solo tornare indietro e farti di nuovo fare una mano di tarocchi, per vedere se viene ancora la stessa cosa.

Ti è mai capitato?
Guardi la tua famiglia, i tuoi genitori e vorresti a volte fare un fermo immagine e gridare a gran voce:             Q U E S T A   N O N   E'   L A  M I A   F A M I G L I A
Poi però ti arriva un whatzup da uno di quelli della gang che adori e che che ti ricorda una semplice verità che riporto qui esattamente come se fosse Bibbia: quando i genitori invecchiano diventano bambini. E tocca a noi prenderci cura di loro, anche e soprattutto quando fanno capricci, quando è dura stargli accanto, quando vorresti solo prendere un volo aereo e mettere un oceano di mezzo tra noi e loro.. Siamo cresciuti pretendendo attenzioni e amore e cura, che ci sono stati donati senza esclusione di colpi. E come nel migliore stile del karma, ora sono loro a chiedere indietro tutte queste attenzioni. Questo deve essere il nostro modo di amare e il nostro tributo alla vita.


Diciamo che il mio re inizio è stato pesante, a tratti scomodo e con un carico emotivo non indifferente. Diciamo che ringrazio Iddio, i Santi e la Madonna per avere accanto persone meravigliosamente uniche che da un groviglio di me stessa riescono ancora a vederci dentro le stelle. Diciamo che ho voglia di partire, dove la partenza sono l'attuazione di nuovi progetti che danno aria e respiro al cuore e al cervello, dove si continua ad ascoltare Debussy alla sera e dove, perchè no, c'è dentro anche un aereo e qualche bel tramonto da ubriacarcisi dentro di rosa, arancione e blu.

Diciamo che ho anche voglia del vento del nord, di maglioni pesanti dove perdermi un po' dentro, di sorrisi senza ombre, di orsi di natale, di colazioni la domenica - o forse il sabato, che il sabato è forse più bello perchè sai che hai ancora il cuscinetto della domenica e ti sembra quasi un lusso- a base di Mimosa, di New York, di una casa a Milano con camino, esposta a est  e con vetrate grandi che mi piace quella luce autunnale di ottobre, di vino rosso e del primo camembert di stagione.

Diciamo che ho forse capito che devo permettere al mio cuore di offrire nuove chance, che magari Lucio Dalla da lassù il mio cuore lo fa aprire in una calda sera di ottobre a venire.





Diciamo che amo le frittate.
Diciamo che faccio fatica a girarle, ma posso metterci dentro di tutto.
Diciamo che l'accoppiata gipsy e sabato mattina e mimosa e ottobre è top, senza finte modestie.
Diciamo che faccio frittate con la stessa facilità con cui riesco a incasinarmi con le mie stesse mani o con quella maestria che mi appartiene nell'indossare lo smalto rosso e Iris Nobile,  a prenotare voli e a istagrammare immagini.

Diciamo che questa ricetta l'ho fatta una sera in cui avevo bisogno di staccare tutti questi "ti è mai capitato" e "diciamo" e ritrovare la me che scrive e la me che inventa nuove melodie, una sera in cui forse il sonno sarebbe stata la cura migliore, ma Morfeo credo abbia preferito altre dimore, quindi voilà, caro San Francesco Caracciuolo, protettore dei cuochi, salva me e le mie padelle.

Frittata di mezzanotte - anzi delle 2.14 am

4 uova
1 pera
sale himalayano affumicato
formaggio - io ho usao i formaggini tigre, ma andrà benissimo anche il caprino
zenzero ( quello dei ristoranti giapponesi, per intenderci)
basilico
burro

Sbattere le uova a parte in un contenitore di vetro.
Versarle in padella, dove avrete in precedenza fatto sciogliere un po di burro.
Appena inizia a formarsi la crosticina, inserire la pera tagliata a tocchi piccoli, lo zenzero e cospargere di sale. verso fine cottura aggiungere il formaggio e servire.

oggi mi trovate qui:
http://www.marieclaire.it/Cucina/Il-blog-di-Alice-Agnelli


a gipsy in the kitchen | love, food, fashion.: love is the cure for soul's disease. From marieclaire.it with love

giovedì 5 settembre 2013

love is the cure for soul's disease. From marieclaire.it with love


Ti è mai capitato?
Che sei a letto e la testa frulla di pensieri che non riesci a smettere, e fuori c'è il lavaggio delle strade e le finestre sono aperte perchè fa ancora caldo e tu sei stanca, oh così stanca ma proprio no: non dormi che hai paura di fermare anche solo un attimo queste elucubrazioni e allora dai la colpa a Milano che è troppo rumorosa, che belle che erano le notti d'estate dove si sentivano solo i grilli e il fresco della pineta.

Ti è mai capitato?
Conti che non tornano, conti da far tornare e allora ti blocchi paralizzata nel momento in cui la tua mente da la colpa a questa tua poca capacità di gestione del denaro, del tempo, ecco questa colpa è quello che ci trattiene da un legame equilibrato, dall'idea di felicità che per anni abbiamo sognato? e' veramente così?una sorta di anatema?




Ti è mai capitato?
Perdere i benefici delle vacanze in nemmeno cinque giorni. E domandarsi dov'è finita quella ragazza coi capelli pieni di sale che solo due settimane fa giurava davanti a un oceano con tante onde e pochi surfisti, che mai più avrebbe perso il contatto con quella me medesima che i problemi si faceva spallucce e il sorriso tornava nel tempo di trentasecondinetti.
E poi piangersi addosso, lamentarsi del karma pesante, lamentarsi delle mancate occasioni, arrabbiarsi con se stesse per tutto questo nervosismo pro bono e di nuovo punto e capo: noi giudici severe, inflessibili e puntigliose di noi stesse.



Ti è mai capitato?
Quando ti trovi in una stanza esautorata dal contesto attuale, dove sei capitato trascinato a forza da eventi scatenati dal volere altrui, lì incontri una signora anziana che dopo pochi giorni saluta questo mondo, ma prima ti prende le mani e come in un film di Tim Burton, in una lingua poco decifrabile ti predice il futuro e ti racconta qualcosa del passato e tu forse non la puoi dimenticare così facilmente.

Ti è mai capitato?
Ti leggono le carte e ti dicono cose e sensazioni e tu per avvalorarle, come se la felicità non ci spettasse, come se non potessimo crederci fino in fondo, vorresti solo tornare indietro e farti di nuovo fare una mano di tarocchi, per vedere se viene ancora la stessa cosa.

Ti è mai capitato?
Guardi la tua famiglia, i tuoi genitori e vorresti a volte fare un fermo immagine e gridare a gran voce:             Q U E S T A   N O N   E'   L A  M I A   F A M I G L I A
Poi però ti arriva un whatzup da uno di quelli della gang che adori e che che ti ricorda una semplice verità che riporto qui esattamente come se fosse Bibbia: quando i genitori invecchiano diventano bambini. E tocca a noi prenderci cura di loro, anche e soprattutto quando fanno capricci, quando è dura stargli accanto, quando vorresti solo prendere un volo aereo e mettere un oceano di mezzo tra noi e loro.. Siamo cresciuti pretendendo attenzioni e amore e cura, che ci sono stati donati senza esclusione di colpi. E come nel migliore stile del karma, ora sono loro a chiedere indietro tutte queste attenzioni. Questo deve essere il nostro modo di amare e il nostro tributo alla vita.


Diciamo che il mio re inizio è stato pesante, a tratti scomodo e con un carico emotivo non indifferente. Diciamo che ringrazio Iddio, i Santi e la Madonna per avere accanto persone meravigliosamente uniche che da un groviglio di me stessa riescono ancora a vederci dentro le stelle. Diciamo che ho voglia di partire, dove la partenza sono l'attuazione di nuovi progetti che danno aria e respiro al cuore e al cervello, dove si continua ad ascoltare Debussy alla sera e dove, perchè no, c'è dentro anche un aereo e qualche bel tramonto da ubriacarcisi dentro di rosa, arancione e blu.

Diciamo che ho anche voglia del vento del nord, di maglioni pesanti dove perdermi un po' dentro, di sorrisi senza ombre, di orsi di natale, di colazioni la domenica - o forse il sabato, che il sabato è forse più bello perchè sai che hai ancora il cuscinetto della domenica e ti sembra quasi un lusso- a base di Mimosa, di New York, di una casa a Milano con camino, esposta a est  e con vetrate grandi che mi piace quella luce autunnale di ottobre, di vino rosso e del primo camembert di stagione.

Diciamo che ho forse capito che devo permettere al mio cuore di offrire nuove chance, che magari Lucio Dalla da lassù il mio cuore lo fa aprire in una calda sera di ottobre a venire.





Diciamo che amo le frittate.
Diciamo che faccio fatica a girarle, ma posso metterci dentro di tutto.
Diciamo che l'accoppiata gipsy e sabato mattina e mimosa e ottobre è top, senza finte modestie.
Diciamo che faccio frittate con la stessa facilità con cui riesco a incasinarmi con le mie stesse mani o con quella maestria che mi appartiene nell'indossare lo smalto rosso e Iris Nobile,  a prenotare voli e a istagrammare immagini.

Diciamo che questa ricetta l'ho fatta una sera in cui avevo bisogno di staccare tutti questi "ti è mai capitato" e "diciamo" e ritrovare la me che scrive e la me che inventa nuove melodie, una sera in cui forse il sonno sarebbe stata la cura migliore, ma Morfeo credo abbia preferito altre dimore, quindi voilà, caro San Francesco Caracciuolo, protettore dei cuochi, salva me e le mie padelle.

Frittata di mezzanotte - anzi delle 2.14 am

4 uova
1 pera
sale himalayano affumicato
formaggio - io ho usao i formaggini tigre, ma andrà benissimo anche il caprino
zenzero ( quello dei ristoranti giapponesi, per intenderci)
basilico
burro

Sbattere le uova a parte in un contenitore di vetro.
Versarle in padella, dove avrete in precedenza fatto sciogliere un po di burro.
Appena inizia a formarsi la crosticina, inserire la pera tagliata a tocchi piccoli, lo zenzero e cospargere di sale. verso fine cottura aggiungere il formaggio e servire.

oggi mi trovate qui:


26 Commenti:

Alle 5 settembre 2013 14:17 , Blogger Maria Katia Doria ha detto...

Diciamo che,
ti leggo sempre molto volentieri e che condivido la fine (troppo veloce) dell'effetto salutare delle vacanze. E penso che la prossima volta che vado al mare, magari non torno, perchè questa guerra (forse) non mi appartiene più e mi pesa tutti i santi giorni.
Ma poi magari domani mi passa e vado a comprarmi la falabella argento.
(ah le frittate non le amo molto, ma ci proverò, giuro).

 
Alle 5 settembre 2013 14:22 , Blogger Lucia Del Pasqua ha detto...

ti voglio bene! Lucy

 
Alle 5 settembre 2013 14:43 , Blogger alice agnelli ha detto...

magari non torniamo insieme e apriamo un bar sulla spiaggia.
:)
baci chèrie

 
Alle 5 settembre 2013 14:43 , Blogger alice agnelli ha detto...

moi aussi chèrie!

 
Alle 5 settembre 2013 16:47 , Anonymous Melania ha detto...

Capita che che ci siano alti e bassi...
Capita di leggere il tuo post e di rendersi conto di assomigliare alla tua frittata imperfetta, crispy fuori e morida dentro, ed è quel morbida che ci frega, te lo dico io!!!
A te ti è mai capitato di attraversare un momento che ti sta logorando
e per riuscire a sopravvivere, supplichi tutti gli altri almeno le persone che più ti sono vicine di sopportare ogni forma di nervosismo ,ma ricevi picche, quando tu è una vita che sopporti gli scleri e i nervosismi altrui,
si, te lo dico io, siamo troppo morbide dentro e non basta essere crunchy fuori...

Abbracci,
Melania.

P.s se apri un bar sull'oceano fammi un fischio ;)

 
Alle 5 settembre 2013 18:40 , Blogger LiV ha detto...

Alice... leggere il tuo post e annuire a ogni riga, io, tornata dalle vacanze più esaurita di quando son partita... con "n" piccoli gausti in casa che ora è tutto un via vai di tapparellista-idraulico-elettricista, mentre ben altro ci sarebbe da fare, progettare e organizzare... e invece i dreams-coming-true, che ora ci mancava proprio solo uno "zic", restano in stand-by in attesa che ci sia di nuovo il tempo di occuparsene come si deve... e si dorme male, i pensieri che pulsano in testa, il tempo che sfugge in cose "inutili", il corpo che perde colpi.
Perché questo sproloquio proprio qui? Per quel proverbio che recita "un dolore condiviso, è un dolore dimezzato. una gioia condivisa, è una gioia raddoppiata". ecco: noi che stiamo facendo un po' fatica... uniamoci forte forte e affrontiamo questo momento insieme con la determinazione e la positività che ci contraddistingue... e a brevissimo son certa condivideremo gioie grandi che si moltiplicheranno all'infinito!!
un bacio <3

 
Alle 5 settembre 2013 19:53 , Blogger Simona Green ha detto...

Alice, non è facile gestire i genitori quando iniziano a invecchiare. Ci vuole dolcezza, indulgenza e pensare all'amore e alle attenzioni che ci hanno dato quando eravamo piccole. Non sempre bisogna essere sinceri, a loro basta essere sereni, non indagano se li rassicuri. Non è facile, non lo è per niente. La mia vita è un po' complicata, ma non questo non deve essere un pretesto. Mia madre ha 75 anni, mio babbo se ne è andato quando ancora non avevo capito tutto ciò, e non sai quanto mi rammarica, anche perchè ho avuto un rapporto molto complicato col mio babbo. Ci vuole coraggio, amore e voglia di imparare. A presto e un bacio a te e ai tuoi.

 
Alle 5 settembre 2013 22:10 , Anonymous Anonimo ha detto...

Cara Alice, quanto mi ritrovo anch'io in questo rientro un po' travagliato da un'estate meravigliosa, ma che poteva lasciare ancora un po' la sua magia nell'aria...!
Sono momenti, alti e bassi, che si affrontano armati di amici, positività e quel po' di leggerezza che nella giusta dose rende tutto più vivibile e accettabile. Sono doti che tu hai alla grande, quindi forza e coraggio che l'autunno è alle porte e non possiamo farci trovare così giù!
Ti mando un grosso bacione e un abbraccio ancora più grande!

Federica

 
Alle 6 settembre 2013 10:48 , Blogger alessandra marzano ha detto...

ah amica, CERTO CHE MI SN CAPITATE UN Pò DI STE COSE (e qualcuna la sai bene!)....
ma diciamola filosoficamente che...anche io non riesco mai a girare la frittata! ;)
e quindi....la faccio al forno!
when nothing goes right....go left! ;)
luv luv luv to u

 
Alle 6 settembre 2013 10:48 , Anonymous Anonimo ha detto...

Diciamo che ogni tanto mi è capitato ..... un po' di tutto ...... ma diciamo anche che le persone care e mio figlio (sopra ogni cosa) mi riportano sempre a fare un bel sorriso e ad affrontare la vita con un po' di ottimismo in più e a fare "spallucce" sull'inevitabile ..... Diciamo, infine, che la frittata con le patate croccanti saltate in padella è la mia preferita!!!

Manu

 
Alle 6 settembre 2013 17:06 , Anonymous francesca ha detto...

Cara Alice, non farti prendere dallo sconforto, non devi!
Il problema è che quelle come noi non sono fatte per stare da sole, noi diamo il massimo accoppiate e quindi una vita da single, per quanto possa avere parecchi aspetti positivi, non ci soddisfa proprio.
Secondo me ti senti fossilizzata in una situazione da cui non riesci a uscire e visto che TU potresti farlo, perchè non cambi "sfondo", cambi giro: trasferisciti per un pochino in una delle città che ami tanto e prova a vivere un'altra vita...chissà, magari potresti trovare ciò che cerchi oppure tornare a casa felice e soddisfatta di quello che già possedevi: i tuoi amici, la tua famiglia saranno comunque sempre lì ad aspettarti.
Mi piacciono molto le frittate e proverò la tua, che ha quel tanto di stranezza da incuriosirmi: però, se già non riuscivi a prendere sonno, dopo una pietanzina così alle 2 am, dubito che tu sia riuscita a chiudere occhio; altro che colazione all'inglese...una camomillina e qualche goccia di olio essenziale di lavanda magari ti rilassano di più, anche se devo dire che a me tutto ciò che dovrebbe calmare fa l'effetto opposto; mi era successo anche con lo yoga: uscivo dalla lezione che ero più nervosa di quando ero entrata...
Ti abbraccio con due belle frasettine ( se ti piacciono seguimi su pinterest ;-P ):

TO BELIEVE IN SOMETHING AND NOT TO LIVE IT, IS DISHONEST. ( Mahatma Gandhi )

A bird sitting on a tree is never afraid of the branch breaking, because her trust is not on the branch but on it's own wings. Always believe in yourself.

 
Alle 6 settembre 2013 17:16 , Blogger alice agnelli ha detto...

Melania: U ROCK.
Non lasciarti abbattere. sono certa che sei circondata di persone che ti amano.
Guardiamo positivo e pensiamo che ora arriva la stagione che ci piace tanto: autunno, vino rosso e camembert.
Questo weekend sarò da mia amdre in ospedale in montagna e mirinchiderò nei momenti liberi in casa con mia cugina: pioverà, metteremo film, mangeremo popcorn e parleremo.
Il resto si risolve sempre.
se hai bisogno, parlami,sono qui.
ti abbraccio

 
Alle 6 settembre 2013 17:18 , Blogger alice agnelli ha detto...

Cara Liv
anche per me è stato un rientro difficile: una delusione da parte di un surfer boy che, semplicemente credevo diverso. mia madre in ospedale con tutte le complicanze allegato.
Ma sai che ti dico?
va bene così. Si perchè dopo il grigio arriva l'arcobaleno. Si eprchè sono fortunata ad avere attorno a me persone meravigliose che mi amano, e questa volta amici che amano di amore vero.
tutto il resto lo aggiustiamo noi, che siamo ragazze leggere, dove la leggerezza non è mai stata così seriamente percepita come modo di essere che ci permette di volare al di sopra di tutto, di sorridere, di essere forti e di continuare a costruire.
ti abbraccio

 
Alle 6 settembre 2013 17:19 , Blogger alice agnelli ha detto...

hai proprio ragione: coraggio, amore e voglia di imparare.
ti stringo forte.
assai

 
Alle 6 settembre 2013 17:20 , Blogger alice agnelli ha detto...

ciao federica
come mi disse a formentera il mitico alberto, lo sciamano dell'isola, sei una guerriera, il futuro è nelle tue mani.
E allora mettiamo in circolo tutto il nostro amore.
che amore genera bene, sempre.
buon weekend

 
Alle 6 settembre 2013 17:21 , Blogger alice agnelli ha detto...

ahhhh la frittata al forno!
mandami la ricetta chèrie!
ti abbraccio con tanti cuori intorno
love love love

 
Alle 6 settembre 2013 17:22 , Blogger alice agnelli ha detto...

Manu!Ahhh la frittata con le patate è il TOP.
anche con le cipolle però...no?
baci baci baci

 
Alle 6 settembre 2013 17:23 , Blogger alice agnelli ha detto...

Cara Francesca
ciao e piacere di e-meet you qui!

Bella la tua riflessione, grazie: chissà cosa ci riserva il futuro.

grazie per queste bellissime citazioni, adesso cerco di trovarti su pinterest

baci baci

 
Alle 6 settembre 2013 18:22 , Anonymous Melania ha detto...

Ci sono momenti che ci mettono alla prova,
fanno vacillare il nostro equilibrio fino a scoppiare,
ci sono momenti in cui bisogna resistere , alzare la testa e puntare dritto alla meta
ecco cosa ho imparato ieri, durante il mio jogging.
Bello vedere come le vite altrui si intrecciano tra le righe di un blog
ognuno porta la sua storia, la sua esperienza ognuno porta se stesso
ed è così naturale sentirsi vicini.
La tua mamma in ospedale???
Spero nulla di grave intanto vi mando un abbraccio forte.

Melania.

 
Alle 6 settembre 2013 18:52 , Blogger Simona Green ha detto...

Grazie. Prima o poi ci conosceremo di persona :-) o a Firenze (quando vieni per Pitti) o nella tua Milano. Per te sarà un po' una delusione vedermi: non sono bella nè mi vesto bene come te ;-D a presto e in bocca al lupo per tutto. Simo

 
Alle 6 settembre 2013 19:57 , Anonymous francesca ha detto...

se ti va cerca Francesca Gorra ( amazing maman ) CIAOOOO

 
Alle 9 settembre 2013 09:40 , Anonymous A...lessandra ha detto...

cicci, sbatti le uova, condiscile a piacere e versa il tutto in una teglia con carta forno. quando è gonfia e dorata, è pronta.
easy. light. e nessuno sbattimento!

<3

 
Alle 9 settembre 2013 09:41 , Anonymous A...lessandra ha detto...

patate + cipolle....è da svenire!!!!

 
Alle 9 settembre 2013 16:16 , Anonymous Elena ha detto...

Carissima Alice!
dopo un'estate piena senza tecnologia devo recuperare i tuoi post che sto leggendo come al solito tutti d'un fiato.
Questo mi sembra un po' malinconico, conosco le preoccupazioni per i genitori che diventano a loro volta da proteggere. Io con mia madre durante la sua malattia ero diventata il suo supporto. So che non è facile portare e sostenere da soli tutto questo, quindi mi raccomando, accetta anche l'aiuto di chi è al di fuori, è importante!
E poi il matrimonio di A...le!!! bellissimo il post, pensare che tutto è iniziato proprio qui e fa molto strano vederti nella sua cucina, chissà Ale com'era emozionata averti proprio lì con lei.
ti abbraccio, Elena

 
Alle 10 settembre 2013 12:49 , Blogger alice agnelli ha detto...

trovata
:)

 
Alle 10 settembre 2013 12:49 , Blogger alice agnelli ha detto...

elena eccoti!
cominciavo a preoccuparmi.
all good?
Qui tutto bene...circa.
un abbraccio

 

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