Una panzanella all'Hotel de Russie

Roma e questi cortili incantati dove entri e ti senti al di fuori dell'umana concezione.


Roma e questi posti magici, storici, preziosi.

L'Hotel de Russie è ciò che si può chiamare lusso delicato, lusso sussurrato, lusso dolce.

Il giardino è un incanto: d'estate e d'inverno, non importa, rimane unico e rimane un posto che ti accoglie, parlandoti piano all'orecchio con armonie di vini, cognac pregiati e cibo delizioso.

Siamo a Roma, sono piccoli riti che rendono familiare città che diventano teatro di vita che si vive un po' di corsa, un po' indugiando in angoli, scorci, vedute e panorami.

Al giardino dell'Hotel de Russie si viene per mangiare, per bere un alcolico, un caffè freddo, un aperitivo o solo per fare un po' di people watching che i personaggi che lo affollano sembrano usciti da un film di Woody Allen, tutti un po' americani, coppie che si baciano in abiti svolazzanti e panama, se è estate. Se è inverno invece sono tutti con pellicce e gioielli e rossetti fuxia.

Io mangio panzanella e bevo gerwustraminer e il mondo è subito migliore.
Le gambe sono al sole, così come i capelli e i pensieri e arrivano le lentiggini e arrivano i sorrisi.


panzanella dell'hotel de russie

4 fette di pane toscano raffermo

1 cipolla rossa

 2 pomodori

 basilico a iosa

olio EVO

fleur de sel

pepe

Mettere il pane ad ammollare in acqua tiepida, strizzatelo e spezzettatelo. Aggiungere la cipolla,affettata sottilmente.
Lavare e tagliare i pomodori a pezzettini; spezzettare le foglie di basilico, e unire il tutto in una ciotola.Salare, pepare, aggiungere 3 cucchiai di olio, mescolare bene, et voilà..l'estate è servita. 


mi trovate anche qui:
http://honestcooking.it/una-panzanella-allhotel-de-russie/
a gipsy in the kitchen | love, food, fashion.: Una panzanella all'Hotel de Russie

lunedì 22 aprile 2013

Una panzanella all'Hotel de Russie

Roma e questi cortili incantati dove entri e ti senti al di fuori dell'umana concezione.


Roma e questi posti magici, storici, preziosi.

L'Hotel de Russie è ciò che si può chiamare lusso delicato, lusso sussurrato, lusso dolce.

Il giardino è un incanto: d'estate e d'inverno, non importa, rimane unico e rimane un posto che ti accoglie, parlandoti piano all'orecchio con armonie di vini, cognac pregiati e cibo delizioso.

Siamo a Roma, sono piccoli riti che rendono familiare città che diventano teatro di vita che si vive un po' di corsa, un po' indugiando in angoli, scorci, vedute e panorami.

Al giardino dell'Hotel de Russie si viene per mangiare, per bere un alcolico, un caffè freddo, un aperitivo o solo per fare un po' di people watching che i personaggi che lo affollano sembrano usciti da un film di Woody Allen, tutti un po' americani, coppie che si baciano in abiti svolazzanti e panama, se è estate. Se è inverno invece sono tutti con pellicce e gioielli e rossetti fuxia.

Io mangio panzanella e bevo gerwustraminer e il mondo è subito migliore.
Le gambe sono al sole, così come i capelli e i pensieri e arrivano le lentiggini e arrivano i sorrisi.


panzanella dell'hotel de russie

4 fette di pane toscano raffermo

1 cipolla rossa

 2 pomodori

 basilico a iosa

olio EVO

fleur de sel

pepe

Mettere il pane ad ammollare in acqua tiepida, strizzatelo e spezzettatelo. Aggiungere la cipolla,affettata sottilmente.
Lavare e tagliare i pomodori a pezzettini; spezzettare le foglie di basilico, e unire il tutto in una ciotola.Salare, pepare, aggiungere 3 cucchiai di olio, mescolare bene, et voilà..l'estate è servita. 


mi trovate anche qui:

2 Commenti:

Alle 22 aprile 2013 15:54 , Anonymous A...lessandra ha detto...

per un attimo sembrava di essere lì con te e invece qui piove...ed è grigio ed è triste...e ho le splippers senza calze! :(

panzanella fa così estate e cibi freschi colorati...aaaaahhh ma quando arriva?

we love le lentiggini di Otta!!! :D
<3

 
Alle 22 aprile 2013 16:20 , Anonymous francesca ha detto...

Impazzisco per la panzanella e anche per il pan bagnat; un pochino delle mie origini sono liguri e laggiù al confine fanno anche un semplicissimo "pà e pomatta", un panino bagnato con l'olio dolce di olive taggiasche, pomodori rossi rossi, sale e basilico (volendo anche una rondellina di cipolla)...non ho parole!
Il problema con queste pietanzine semplici è utilizzare degli ottimi ingredienti: con l'olio sono ovviamente a posto, ma qui da me non riesco mai a trovare dei pomodori decenti: li voglio rossi, maturi, ma sodi e soprattutto DOLCI, ma pare che qui, nonostante si producano tonnellate di pomodori, non si riescano proprio a trovare; quindi resto tutta l'estate con l'acquolina, perchè su questa cosa sono proprio pignola; guarda: io non sono per niente una difficile in fatto di cibo, ma sui pomodori e sull'olio divento proprio una rompi.......
Comunque bel post: hai dato il via alla mia acquolina estiva ( come minimo dovrai trovarmi i pomodori perfetti e recapitarmeli )
Baci

 

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