a gipsy in the kitchen | love, food, fashion.

a gipsy in the kitchen | love, food, fashion.: marzo 2012

venerdì 30 marzo 2012

Sul perchè la Begonghi Bag è come Il Parmareggio

Questa mattina siamo state da Di Viole e di Liquirizia, in Brera.


L'occasione era ghiotta: l'ultimo giorno della Annalisamana.
Oh wow,che meraviglia.
Un minuscolo bonbon di pasticceria, nato da una mamma e da una figlia amanti dei macarones e delle torte.
Piante di rosmarino, salvia, piccoli pini, qualche tavolino ma soprattutto tante dolcezze. Cupcakes, mini cupcakes, scones, torte e cheese cake: e poi tè Mariage Freres, succhi di frutta bio e un cocker color miele, ça va sans dire, di nome Camilla.
Che stupenderia e che chiccheria!
Sembra di essere sospesi nel tempo, in un angolo incantato tra Parigi e New York.
Io nell'ordine ho mangiato: una mini cupcake alla vaniglia, uno scones ai lamponi e abbiamo bevuto un tè al gelsomino e un succo di mela bio.
Il burro c'è ma si fonde con le papille gustative lasciando spazio a un'esplosione di sapori e vaniglia, miracolosamente coniugati e senza una traccia di pesantezza.
Il lampone è vero lampone, la vaniglia è vera vaniglia.



Ci sono anche poesie appese ai muri, e una mi ha particolarmente colpito: parla del tempo, di come sia prezioso, questo Signor Tempo che a volte diamo per scontato, senza renderci conto che intanto passa e non torna più.
Motivo per il quale che senso hanno le battaglie di odio e di ripicca?
Nessuno.
Perchè il tempo è un gran dottore, ma non è clemente.
Arriva il momento, e poi passa, perchè questa è la sua missione.
Non si sofferma, ti regala tuttavia istanti magici, è benevolo nel dispensare il ricordo, ma è uno e unico. E va veloce. Eh si perchè deve guarire ferite, Monsieur Tempo. E che strano. Se si cerca la traduzione in francese e in inglese si parla di voyage o journey. Ma comunque, è sempre lui, a ricordarci di non soffermarci sui dettagli tristi, perchè quando questo presente sarà passato, e ci guarderemo indietro, ricorderemo la grande fotografia che è ora, con i colori vivividi, forse qualche lacrima, ma sarà una bella fotografia. Quindi perchè fermarsi su sciocchi dettagli?
Non ha più senso rimandare.
Mai più frase mi ha toccato il cuoricino, in questo esatto minuto in cui è stata letta.
Ovviamente se poi in fotografia si indossa un Valentino, si viene meglio.
Faccina che ride.

Il mio augurio per tutte voi, per tutte noi...

Sempre questa mattina, camminando verso l'ufficio e fermandomi ad ammirare la vetrina di Ravazzoli, in Corso Genova, sono rimasta abbagliata, affascinata e conquistata dalla Begonghi Bag di Roberta di Camerino.
Le finiture, la storia che ha dietro: lei, Roberta che dalla natìa e meravigliosa Venezia, per sfuggire alle leggi razziali durante la seconda guerra mondiale, si trasferì in Svizzera. Lei che tornata in patria, aprì un piccolo laboratorio nell'Istituto della Rieducazione alle Zitelle, re inserendo ragazze emarginate nel mondo del lavoro sartoriale. Lei che vinse nel '56 il Neiman Marcus Award. Lei che con le sue creazioni ha un'area dedicata a Palazzo Pitti, a Firenze. Lei, che ha lasciato archivi storici fornitissimi e talmente forniti che ora hanno creato la borsa che vorrei  assolutamentissimamente vorrei.
La Begonghi Bag è come il Parmareggio: da veri intenditori.
E non solo per la leggenda che porta con sè e per il prezzo alquanto elevato.
E',semplicemente è, come direbbe il buon Lorenzo Jovanotti.
E' chic senza essere pretenziosa.
E' abbastanza snob da essere esclusiva.
E' riconoscibile solo appunto, dagli intenditori.
E', nonostante i colori sgargianti, adattabile ad ogni outfit ed a ogni stagione.
Poi, cosa che non guasta mai, da quel sapore vintage nostalgico che ci piace assai.
Quindi, Shopping 1, Otta zero.Quanto manca al mio compleanno?Mumble mumble...2 mesi e passa...devo aspettare, risparmiare e in quattro e quattr'otto sarà sotto il mio braccio. Almeno spero.



Altri pensieri, in ordine sparso:

Crochet+camelia di St Tropez marchè, più tweed: I like very much.Avevo anche i sandali di Alaia, ma non si vedono.
La mia Alessia è sempre più cool: bracciali di Angela Caputi, maglione verde, all star arancioni e la piccola Mia di Marni baby vestita. We like.
Lavori in corso: giardinieri e fiorellini all'entrata dell'ufficio: come dare il buongiorno.
Piccoli tesori smarriti nel pavè: mi immagino una bimba che con le sue mani grassocce sorride alla sua mamma offrendole questi delicati fiori bianchi. Oppure un innamorato che li regala alla sua innamorata, che poi persa nelle sue braccia se li lascia cadere. O ancora due amiche che per vezzo e vanità li usano per abbellirsi i capelli.E ancora una folata di vento li lascia abbandonati lì.

I grissini più buoni dell'universo: croccanti al posto giusto, con quel sapore di casereccio salutare che rincuora. Da Boccino, a Milano, in Via Tortona.


E finally the weekend: le braccia si sono scoperte, si indossano di nuovo occhiali da sole, i fiori sono in fiore e così pure la mia allergia al polline ( God save who invented Reactine!), la Polizia Postale è veramente cool.
Catalogare sotto: # cose che funzionano perfettamente in Italia.
Quindi: 2 giorni di puro sonno, cene con amici a base di Ruinart, passaggiate in questa aria tiepida e relax. 
E come direbbe Gossip Girl, xoxo.





giovedì 29 marzo 2012

La stupenda incantevolezza di Como



...e poi  50 validi pretesti e ottime motivazioni per le quali ho scelto di vivere a Como.

  1. Lui. ça va sans dire.
  2. Il lago al mattino.
  3. Il lago alla sera.
  4. Il profumo del'aria nelle prime ore della giornata e all'imbrunire.
  5. Il Cip Garden.
  6. I gamberetti con carciofi e gli spaghetti alle uova di branzino della Valverde.
  7. Pane e Tulipani, con gli orsacchiotti che pendono dalle mensole, i meravigliosi fiori esposti e la tartare di carne più buona dell'universo.
  8. L'idrovolante che almeno una volta al giorno taglia il cielo.
  9. Perchè siamo solo a un'ora da Lanzo, dai miei nonni, dalle mie radici.
  10. L'accento comasco.
  11. Brumana. Ovvero la merceria, come Dio comanda.
  12. Piazza Volta.
  13. I nostri balconi pieni di fiori.
  14. Avere George Clooney come vicino di casa.
  15. Villa d'Este.
  16. Il patio dell'Imperialino di Moltrasio.
  17. Il profumo di croissant sotto i portici.
  18. Gatti e Guerci e tutte le piccole botteghe piene di cibo ghiotto e genuino.
  19. La panetteria aperta fino alle sei del mattino, che sforna pizze calde per le notti d'estate passate a ballare.
  20. La passeggiata di Viale Geno.
  21. I fiorellini bianchi degli alberi che costeggiano il lungolago.
  22. La primavera porta la musica nelle piazze e la città si riempie di lucciole e lucine. Sembra una favola.

  23. Si va sempre in giro in bici, e c'è un favoloso codice di comportamento snob del ciclista. Straordinario.
  24. L'estetista costa meno. E per una Otta che vive tra massaggi e pulizie del viso, credetemi, diventa una conditio sine qua non.
  25. Le fragoline di bosco che vende il fruttivendolo di Via Muralto.
  26. Gli spritz all'hangar durante l'estate.
  27. Il panorama. Punto.Gli occhi si perdono, la vista si fa felice e l'anima si ri-anima.
  28. I fantastici amici che ho trovato qui.
  29. L'aria è pulita e respirabile e non posso immaginare nessun altro posto più genuino e sicuro dove far crescere i nostri bambini.
  30. Sedersi sulle panchine al sole mangiando un gelato al caramello al sale scalda veramente le ossa e rallegra l'umore.
  31. Villa Olmo e le preziosissime mostre che organizzano.
  32. La città murata.
  33. Le signore agèe sono tutte bellissime, attivissime e elegantissime e ti fanno sognare una vecchiaia così.
  34. L'acqua del rubinetto è potabile e fresca.
  35. L'edicola che c'è all'angolo di Via Gallio.
  36. Piazza San Fedele e la sua chiesetta.
  37. Il mercatino del sabato pieno di cianfrusaglie di piazza San Fedele.
  38. La libreria Cubik in piazza San Fedele.
  39. Il  Verga.
  40. I bambini vanno in giro in monopattino e cappottino di cachemire, in inverno.
  41. La Sagra di Sant'Abbondio.
  42. L'autunno comasco, con le foglie gialle e rosse che cadono ai lati dei marciapiedi.
  43. La pioggia e i temporali. Perchè qui è veramente super pioggia vera e super temporale vero.E le pozzanghere sembranod elle opere d'arte.
  44. La funicolare che va a Brunate.
  45. Vai a Bellagio con uno schiocco di dita.
  46. Ratti e il suo bellissimo vivaio.
  47. Via Borgovico.
  48. Quando nevica è la città più romantica del mondo.
  49. Ad agosto, al sera, puoi concederti il lusso di metterti il golfino.
  50. Le luci calde che escono dagli appartamenti alla sera, mentre cammino verso casa. La nostra casa.

mercoledì 28 marzo 2012

La meravigliositudine di Milano


30 buoni motivi che riconciliano con Milano:



  1. Cova e i suoi pasticcini ai lamponi e crema
  2. I chiostri di fiori agli angoli delle strade
  3. Corso Indipendenza-corso Plebisciti-viale Piave e viale Premuda: c'è California Bakery, il fantastico negozio Imarika, ora sta per aprire un Pandemus proprio in piazza San Francesco, c'è l'Hotel Diana con il suo fantastico giardino e ci sono tantissime piccole drogherie che vendono ancora cioccolati ale viole e tè turchi alla mela.

  4. il Duomo.
  5. Orticola nei giardini di Palestro, ogni maggio.
  6. Il profumo di focaccia al mattino, all'arrivo in Cadorna.
  7. L'American Bookstore in Cairoli.
  8. Il sushi di Fingers.
  9. L'odore di alberi che delimitano i marciapiedi di via Vincenzo Monti.
  10. Le serate alle Colonne, quando fuori fa tiepido e la primavera è alle porte.
  11. L'asfalto grigio che d'estate si costella di brillantini.
  12. L'area C: dite quello che volete, ma a me la congestion charge piace. Perchè fa tanto Londra. Perchè l'aria sembra essere più respirabile.Perchè Pisapia almeno ha fatto qualcosa, ha agito.
  13. Via San Giovanni sul Muro.
  14. N'ombra de vin ( e scusate, è anche il posto del mio primo appuntamento con Lui).
  15. La Signora Maya al negozio di Luisa Beccaria.
  16. I panini alla nutella di De Sanctis.
  17. Per tutti i corsi che ci sono: da come fare il pane, allo yoga, al corso di cartapesta fino a recitazione e massaggio neonatale.
  18. I fiori rosa fiori di pesco che fioriscono con la primavera nei dintorni di Viale Ramazzini.
  19. Le  librerie segrete.
  20. Perchè quando meno te l'aspetti incontri sempre qualcuno.
  21. Perchè finalmente si sta diffondendo la cultura della bicicletta.
  22. La spesa bio con tanto di aperitivo bio alla Cascina Cuccagna.
  23. photos from survivemilano.it
  24. La merceria Leone.
  25. Natale al Garghet.
  26. Il Tram numero 5.
  27. La bavarese di Galdina.
  28. Il planetario.
  29. Le castagne matte che cadono dagli alberi di Foro Bonaparte in autunno.
  30. Gli occhiali vintage di Foto Veneta.
  31. Sapere che se vuoi puoi praticare il taijii quan come in Cina, sotto gli alberi, al parco Sempione.

martedì 27 marzo 2012

Chiedimi se sono felice ( o quanto meno stress-free)

Questa settimana è la annalisamana. Ovvero la settimana dedicata ad Annalisa la cara, alla quale hanno stropicciato il cuoricino.


Quindi, ci stiamo dedicando a succulente colazioni da That's bakery, composte da cupcake - sono una cupcakes stalker- e pancakes, cappuccini e tè al gelsomino fumanti bevuti sotto un rincuorante caldo primaverile.
Oggi ho anche settato Otta su un new mood: quello raggiante e positivo, che neanche la peggiore delle PMS possono abbattere.
Ovvero: va tutto bene.
Punto.
Sempre.
Soprattutto nonostante gli "anche se" e i "ma".
La primavera è qui, l'estate è dietro l'angolo,  a breve si parte per gli Hamptons ( se riesco a convincerLo che non andare negli Hamptons a Pasqua è come guardare l'Italia ai mondiali di calcio senza pizza e birra) e New York ( questo è uno statement) , ho trovato il migliore fisioterapista del mondo ( 120 kili di uomo per un metro  e 80cm di altezza) che con quattro mosse di karate ci - me e la mia schiena dolorante - ha rimesso al mondo, ed ho scoperto che Martina è la  mia gemella siamese - anche se lei è molto più gnocca di me - e condividiamo quindi aperitivi glam sotto i fiori rosa e fiori di pesco, chiacchere in libertà e acquisti sconsiderati.
Riflessioni semi serie a parte: basta lamenti, piagnistei e istericismi.
Sono credo nel mezzo di uno di quei periodi in cui non posso fare altro che stare ferma ed aspettare che passi, perchè letteralmente non dipende da me. E non lo dico per resa, ma per quieto vivere unicamente a vantaggio della sottoscritta.
Ieri sera, mentre sdraiata sul divano con coperta, arnica e bull sulla spalla scaricavo nell'ipad il nuovo numero di Elle Italia, ho letto un articolo very interesting:  questa bellissima ragazza di 30 anni che dopo aver avuto una diagnosi di tumore praticamente incurabile, ha deciso di concentrarsi su se stessa, eliminando ciò che poteva aver somatizzato.
Ovvero, ha eliminato tutte quelle situazioni di stress che nella sua vita l'avevano fatta tribolare. Poi ha pure elaborato una dieta a base di smoothies di clorofilla, modificando anche tutta la sua alimentazione di base. E ce l'ha fatta. Così aveva fatto anche la mamma di una mia cara amica: 90% di metastasi in tutto il corpo, ma non si arrese. Eliminò la carne, iniziò a fare yoga ogni giorno, chiese (e ottenne) il part time. Adesso sta benone e culla la sua nipotina.
Comune denominatore di queste due storie, a parte il coraggio e la forza di queste donne: lo stress.
Lo stress è il vero male del nostro secolo e trovo allucinante che per la maggior parte venga incanalato per colpa di personcine mediocri e per nulla risolte che sfogano la loro frustrazione e cattiveria, facendo di una qualche posizione di forza un fatto di principio e buon motivo di sottomissione.
Quindi: la vita è una, sacra e meravigliosa.
Bisogna dire basta ai capricci delle vanità e dell'incompetenza altrui, e ascoltare più se stessi.
Prioritize me.
Quality time.
E dico anche: ridurre lo stress, dormire bene, tirare fuori dall'inconscio traumi e preoccupazioni e fare sport.
E, a tal proposito,devo ammettere che i miei 6 km di camminata giornaliera hanno portato i loro frutti: ho scoperto le gambe, complice il bel tempo, e sia la Emi che i muratori seduti fuori dal Carrefour ieri sera le hanno apprezzate. Vuol dire qualcosa no?
Poi Fabiana, da Miami, mi ha fatto la lettura delle carte degli Angeli: trust and integrity come regola base. Dove integrity sta per rispetto verso me medesima, i miei sentimenti e i miei sogni.
Della serie, voglio seguire la Principessa Disney che è in me per combattere lo stress.

Otta=cupcake stalker

Confesso: ho una scatola nella quale sto mettendo piccoli pezzi per Irma. Porterà sfortuna? Ce lo siamo chieste io e la mia gemella siamese proprio oggi, quando anche lei mi ha confessato che ha la stessa scatola per Gregorio e Viola. ( ndr: anche Greg e Violetta sono sulla nuvoletta con Irma che stanno aspettando il momento propizio per saltare sulla cicogna e allietare le nostre vite).
La risposta che mi ha dato è stata. stiamo investendo preventivamente sul loro buongusto.
Amen.
Io ho già un piccolo tutù e un cardigan rosa che è un ammore delizioso.
Domani, che per giunta è il primo giorno del nuovo conto della carta di credito, Gap baby lancia la linea in collaborazione con Diane Von Fustenberg: vuoi non prendere un piccolo prendisole geometrico?
Irma deve subito riuscire a distinguere ciò che è bene da ciò che è truzzo.
E DVF è sempre tanto bene.


Altre cosiderazioni a calce:
  • quando vado da Memem ( il fantastico negozio di Emi in Via Savona 1 a Milano), non riesco a non comprare qualcosa, nemmeno quando in toria la shopping therapy è destinata solo ad Annalisa la cara. Si chiama solidarietà d'acquisto. Compriamo insieme e insieme ci sentiamo (meno) in colpa. Oggi un maglioncino bianco che mi riappacifica con il mondo.Poi ho provato anche bermuda baggy (vedi foto) e camicia, che però ho per ora solo fatto mettere da parte.Ma presto scatterà l'acquisto.
  • non vedo l'ora di sabato per mani, piedi, parrucco e cenetta con tanto di aperò milanese. Vogliamo fare i ggiovani tra i ggiovani.

Oh memem, moi, je t'adore!



lunedì 26 marzo 2012

Un weekend di ordinaria dolcezza

me and my bff


Ci sono una valanga di lavori che vorrei fare.
Per esempio, ieri sera stavo guardando "Ti presento i miei", film che adoro.
Ma adoro adoro.
E penso che sarei stata una fantastica insegnante dell'asilo.
Una tipo new yorker style. Che mangia un sacco di mele, beve cappucci da Starbucks e colora tutti i giorni con i pastelli.
Altre volte, vorrei aprire un negozio, una piccola bomboniera, piena di abitini e piccoli pezzi deliziosi: in questo periodo ho già adocchiato un locale in centro a Como. Devo solo trovare i giusti finanziamenti, e tutta questa burocrazia è quello che mi ha fermata fino ad ora.
Altre volte, in pieno delirio del mio ego, mi immagino come designer affermata, quasi meglio di Stella.
Appena finito di guardare Gordon Gekko, volevo essere un piccolo squalo di Wall Street.
Guardo c'è posta per te e vorrei aprire una libreria, anzi, scopro che il mio destino è proprio quello, che sarei perfetta con i miei occhialoni a elargire consigli su letture edificanti e imperdibili.
Poi però leggo il libro del mese, e mi accorgo che forse l'unica cosa che realmente mi soddisfa è cucinare. Quindi, perchè non aprire un minuscolo ristorante ti po quello di Folegandros, con pochi tavolini all'aperto e cucina casalinga?
La cosa buffa è che  mai, quando fantastico, penso a questo lavoro come il lavoro dei miei sogni.
La domanda sorge spontanea: è perchè non si è mai abbastanza scaltri e furbi e intelligenti per vedere ciò che si ha effettivamente oppure perchè, nella realtà delle cose, questo non è ciò che in profondità del mio io desidero veramente?
Comunque.
Weekend di ordinaria dolcezza.
Questo cambio orario ci ha un po' destabilizzato, mi sembra che il giorno e le ore volino ancora di più del solito.
Inoltre mi è piombata addosso una stanchezza abominevole, una letargia che mi ha permesso di dormire sia tutto il pomeriggio di sabato che quello di domenica, senza colpo ferire.
Ma ho cucinato!
Premessa: ho fatto anche un video mentre spadellavo il dolce al limone. Però ero in pigiama, quindi non posso pubblicarlo.
Ne ho fatti altri 2, mentre facevo le friselle. Uno sono riuscita a pubblicarlo, l'altro no.
Ma ce la farò, e Benedetta (Parodi) fatti più in là.
Quindi.
La frisella.
Per questo devo ringraziare Katia che mi ha fatto scoprire http://www.dfood.it/
Dunque, questo sito web è un paradiso per noi foodies: i migliori prodotti in circolazione, provenienti dalle nostre amate terre pugliesi. Io sinceramente vorrei prendere tutto, dal vino all'olio. E poi il sito stesso è una delizia per gli occhi, di facile fruizione e consegne immediate. We love, lovvissimo.
Un'altra prova di quanto siano grandi i ragazzi che fanno questa Italia, piena di progetti che vanno in porto e entusiasmo.
Ecco.
Tornando alle nostre frise. Io le amo.
Le ho scoperte nei miei viaggi estivi in quel di Puglia: per l'addio al nubilato di framo, l'anno scorso, ne abbiamo mangiate a bizzeffe.
Sono facili , leggere, sane e il piatto ideale per l'estate: io ho semplicemente tritato la cipolla,mischiata con il tonno, i pomodori secchi e le olive. Prima ovviamente, bisogna farle riprendere con un filo d'acqua.
Ecco il risultato.

video

Dolce al limone.
Liberamente tratto da "la Felicità è servita".
Ho pensato, è primavera, c'è voglia di sole e mare e costiera napoletana. Limoni, agrumi e tanto altro.
Quindi, nel carrello della spesa:
150 grammi di farina
1 cucchiaio di zuccero
1 cucchiaio di zucchero a velo.
1 bustina di lievito
2 uova
150 ml di latte
60gr di burro
scorza e succo di 1 limone
Andiamo ai fornelli.
Uova e zucchero a spuma: aggiungere la farina, lo zucchero, il lievito, il latte e la scorza del limone. Mischiare, e mescolare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Forno a 180°C, per 40 minuti.
Et voilà!
( ho anche riportato una ferita di guerra: mi sono scottata il braccio con il forno caldo...upsydupsy)


Cose che ho capito mentre riguardavo il video:
- devo andare dal parrucchiere per sistemare il colore die miei capelli.
- il video mette tutti 5 kili in più.
- ho fatto bene a comprarmi i massaggi anticellulite
- i jeans di Stella non mi stanno bene perchè troppo larghi: urge lavaggio a 60°C.
- non è facile essere spigliati lì davanti, quando hai un iphone che registra ogni passaggio.
- non so usare le applicazioni dell'iphone ( non racconto le innumerevoli prove che ho fatto per montare 3 minuti di video.)

NDR: Giorgio Armani disegnerà le divise della squadra olimpionica italiana.


Ora, tornando a noi, mi sento in dovere di elencare alla mia amica Ale, 10 buoni motivi sul perchè avere Concato sull'iphone e ascoltarlo in queste giornate di inizio primavera sia fondamentale:
  1. Sostiene la causa di "tutti ubriachi di canzoni e di allegria".
  2. E' realista: dice che bel sogno era maggio e c'era caldo. Eh si perchè in effetti, di solito, i primi di maggio fa sempre un freddo pazzesco, roba da farti rimpiangere il prematuro cambio degli armadi.
  3. Partire quando Milano dorme ancora: vederla sonnecchiare e accorgermi che è bella prima che cominci a correre a urlare. Statement. Amen.
  4. Perchè gli piace parlare d'amore tra un fritto e un insalata e anche a lui, come a me, il lago d'estate sembra un po' mare.
  5. Perchè non ride davanti alle femminucce, che come me, piangono davanti ai film e parlano con i cani. Anzi, ci dedica persino una canzone.
  6. Perchè le sue canzoni sono quadri dipinti ad aquarelli.
  7. Parte in corriera verso il mare, per poi sperare che piova e cercare un altro cielo nella stanza.
  8. Trova sexi le donne che si ammazzano di bignè alla crema alla sera.
  9. E' melodioso, con quella voce un po' nasale.
  10. Dimostra di conoscere la moda, chiamando Stellina la sua innamorata e rendendo così omaggio alla mia designer perferita, nonchè capo.
Buon lunedì, quindi.

venerdì 23 marzo 2012

What it feels like for a girl, in this world

(Riflessione liberamente tratta da una canzone di Madama Ciccone)

Alzarsi al mattino, prepararsi e sentire il confortante, caldo,ospitale, coccoloso, profumo di casa, e non volere uscire.
Ma si deve uscire, perchè siamo state educate secondo la morale cattolica, vedi sotto la voce 2 anni dalle Marcelline, 10 anni dalle Orsoline, 3 anni al San Carlo, e lo spirito del dovere e il senso di colpa te lo danno da mangiare al refettorio ogni pranzo, e non ti salverà nascondere la carne dentro un tovagliolo di carta per poi buttarla appena Suor Erminia o la Signorina non ti vede. Quello rimane, rimane eccome per tutti gli anni a venire.
Controllare di essere in ordine, forse bisogna piastrare i capelli?oh questi capelli che non stanno mai come dovrebbero stare, se non giusto un attimo prima di infilarsi sotto la doccia: che regola bizzarra!Ogni volta che sto per fare il bagno, proprio prima dello shampoo, i capelli appaiono perfetti.
Pelle, trucco fondotinta. Abbiamo cinque minuti cinque, forse ora anche tre, quindi spalmare, pennellare e idratare.
Colazione, ah la colazione!Il tè verde, litri di tè verde che è anti tumorale e anti cellulite. Qualche biscotto sì, giusto per avere la riserva di zuccheri.
Prendere il treno, leggere Vanity Fair per trovare svago e capitombolare invece in presagi nefasti di oroscopi e articoli che ti stropicciano il cuore, vedi quello sulla rapina in villa di Brescia.
Meditare, oh, quanto si medita, sulla vita, sulla fragilità di questa meravigliosa vita, sul cambiamento, che è conditio sine qua non per affacciarci al futuro.
Controllare che la gonna non sia troppo corta, il trucco troppo appariscente, il rossetto troppo rosso che poi c'è sempre quella zona d'ombra, tra la stazione e la meta, che fa paura, dove ci può essere nascosto l'orco che ti assale.
Rispondere a email, messaggi, chiamate, stando attenta a non deludere nessuno, controllando ogni virgola, ogni punteggiatura, che poi tanto comunque è sempre colpa tua, se qualcosa va male.Perchè a volte chi dovrebbe essere Responsabile, è solo responsabile della sua vanità.
Abbozzare, abbozzare,abbozzare.
Perchè comunque va bene così.
Perchè la vita va in una direzione ed è inutile incapponirsi e dire, ma io la pensavo diversa.
Io, che mi immaginavo sposata e con prole già dall'età di 22 anni, passare il tempo a fare torte alle fragoline di bosco e con la borsa di Vuitton.
Beh, la borsa di Vuitton l'abbiamo. Checked anche sulla torta: adesso è qualche giorno che non cucino, ma questo weekend voglio darmi alla pazza gioia.
Io che ho un'immagine di me che forse non corrisponde alla realtà.
E lottare ogni giorno con insicurezze - sono abbastanza brava nel mio lavoro?Sto dando il massimo?Sono una brava figlia?Una brava sorella?Perchè il tempo non basta mai?perchè mi innervosisco con la mia mamma se mi chiede più volte come sto?Sono io permalosa oppure è un mondo strano?
E lottare con paure - e se mi entrano in casa quando dormiamo?E se succede qualcosa a chi amo?E se Lui ne trova una più bella, più tutto rispetto a me? E se mi licenziano?E  se la cellulite invade poi il mio corpo senza lasciare traccia della pelle liscia e morbida?
Io, che mi costruisco prigioni fatte da pareti di non ce la faccio, non posso, non dipende da me.
Ma i se sono la patente dei falliti, come mi dice il mio papà.
Ma io sono una lottatrice, come mi dice la mia mamma.
E quindi ricomporsi, costruirsi un'ennesima corazza fatta di abiti eleganti, sorridere, pensare positivo, sempre, anche quando l'unica cosa che vorresti fare è tornare nel lettone caldo con le tapparelle giù.
E poi.
E poi sentire le campane della chiesetta di piazza San Fedele, al mattino, e sentirsi appagata.
E poi incontrare per caso la ex infermiera della mia nonna, detta anche comare di Lanzo, così, una mattina sul treno, e ritrovare lei, la mia nonna Irma e si suoi aneddoti.
E poi pranzare in terrazza con Annalisa la cara, bere coca zero con ghiaccio e limone e ridere del circondario.
E poi il profumo di basilico fresco.
E poi bere tisane depurative mangiando patatine fritte, dopo un massaggio anti cellulite e drenante di un'ora e fare spallucce: cerchiamo di amare anche le nostre contraddizioni interne.
E poi rendersi conto che leggerezza. All we need is leggerezza. Che ogni problema, alla fine, si risolve sempre. E se non è risolto, non è la fine, per parlare via frasi fatte.
E poi la tua amica che ti pubblica sulla tua bacheca facebook la foto di beyonce con i tuoi stessi pantaloni e pensare, ehy ma stanno meglio  ame che a lei.
E poi i messaggi del mattino con le amiche.
E poi le nipotine e i nipotini.
E poi il rossetto rosa di Nars.
E poi gli uccellini che al mattino cinguettano in balcone.
E poi pensare a tutte le fortune che si hanno, che non basta una mano a contare.


Il give away è stato vinto da Anonimo, che ho scoperto avere un nome: Diletta.
Tuttavia, chiedo a tutte voi mamme, zie, sorelle e tate che avete partecipato, di mandarmi il vostro indirizzo via email. Una piccola sorpresa per voi on its way!
Non dimenticate di visitare http://brebi.it/default , e se fate shopping ricordatevi del codice sconto "otta": fino al 20 aprile avrete il 10% di riduzione su ogni acquisto.

ecco il bimbo della mamma vincitrice!we lovvissimo!

Spring has sprung

Da cosa si capisce che è primavera:



  • si ricomincia a mangiare il mottarello al cioccolato e viola da Pane e Cioccolato
  • si comprano mega gonnone a righe bianche e blu di cotone, da Memem, da abbinare alle Jimmy Choo argentate, che ritrovano il loro senso di esistere, così come lo smalto azzurro sui piedi  e i pranzi in terrazza da Boccino.

  • Milano si costella di fiori rosa, fiori di pesco e come cantava il buon Battisti ieri era oggi, oggi è già domani.
  • le gonne pleated acquistano nuova consapevolezza.

  • dalle  finestre lasciate aperte per far areare le case, si ascoltano meravigliose melodie dimenticate. Da Toto Cutugno a Amedeo Minghi, il repertorio è ampio.
  • dai cortili esce profumo di erba tagliata.
  • le strade si ripopolano di bicilette.
  • si ha voglia, dopo l'ufficio, di stare fuori a bere spritz e mangiare patatine.
  • pensiamo alle vacanze, mandiamo email ai capi con permessi di day off e preghiamo che arrivi presto agosto.
  • si ha una voglia spasmodica di linguine alle vongole e Corona ghiacciata.

  • lentiggini...oh, lentiggini!Il nasino comincia a cospargersi di piccole lentiggini.
  • si può spruzzare in casa il profumo di Santa Maria Novella, Estate.
  • è il compleanno di Lui, che per me è il giorno più meraviglioso e importante del mondo.
  • la mente ribolle di progetti.
  • vesciche!Oh, no, non mi eravate mancate: ma con il caldo e le ballerine, diventano un i can't live without...
  • i bambini vanno i monopattino e corrono vestiti solo con felpe e magliette. Lo trovo adorabile.
  • spring has sprung: colazioni a base di frullato mela-fragola e croissant al Lampone da Basara.
  • Como profuma di fiori d'arancio e tornare a casa e vedere il lago calmo, l'imbrunire rossastro mischiato al rosa e il tiepido abbraccio della piazza di fronte che ti avvolge...non ha prezzo.
  • canticchiare fiore di maggio di Concato mentre si cammina verso l'ufficio, strizzando gli occhi al sole ti riappacifica con il mondo. perchè sai che maggio è dietro l'angolo, in effetti.
  • una buona ragione in più per comprare le espadrillas di Valentino. Vi Voglio. Vi devo avere.


mercoledì 21 marzo 2012

E poi...

E poi succede che la vita ti investe con i piccoli contrattempi del quotidiano, che poi sono delle montagne quando te le ritrovi davanti.



Montagne che si issano davanti a te come se ci fossero slavine pronte a rotolare dal pendio.
Un giorno sul melo, un altro sul pero.
O dalle Stelle alle Stalle. Possiamo dirla così.
O possiamo puntare il dito contro gli oroscopi, che continuano a posticipare il buon tempo a venire: prima era marzo, poi aprile, ora (forse?) l'autunno.
Infatti, nelle ultime 24 ore : grandi discussioni con i capi, mio papà ha avuto un incidente in macchina, e mia madre è di nuovo caduta.
Più tutto un correlato su cui non voglio mettere ricordi o becco.
Come diceva Audrey, per vivere bene ci vuole una memoria corta e una salute di ferro.
Che fatica.
Salute provata da intenso stress e da una mozzarella con le acciughe tartufate, presa al volo in aereoporto ieri.
Da sottotitolare anche : come le piccole cose quotidiane riescono a tramutarsi in drammi, a prescindere dalla nostra volontà.
Tuttavia , come dice la mia amica Martina, pensiamo che tra 2 settimane è Pasqua, che Jessica Simpson è incinta almeno da due anni e pesa almeno 167mila kg e ha dichiarato che quando le si romperanno le acque si trasformerà in un idrante umano. Credo che ciò  faccia rientrare ogni tragedia nella giusta prospettiva.
Quindi, considerazioni e lezioni delle ultime 24 ore:
    grazie Franci!
    in camerino da Hoss
    Prince Harry dancing and wearing blue shoes
    il mio iphone ribellato che fa foto artistiche da solo
    Cappucci in aereoporto
  •  Prince Harry balla in jamaica con le scarpe azzurre, le stesse che ho regalato a Lui qualche Natale fa. la domanda sorge spontanea: un paio do scarpe azzurre fanno di un Principe, un Principe Azzurro? Nel mio caso, si. Per Harry, chiediamo a Chelsea.
  • Hoss: ovvero cronaca di 15 minuti nei quali si sono bruciate tutte le buone intenzioni del risparmio. Ho anche chiesto aiuto a amiche, mandando fotine delle prove in camerino. Ma nada, niet. Solo risposte wow, da non farselo sfuggire. Quindi, che abito bianco sia, che quest'estate arrivi presto e #micapotevolasciarmeloscappare l'abito in mood anni 20 uguale a quello che era stato della mia nonna. Ehnnononono.
  • Roma è sempre Roma, e con la primavera profuma di fiori d'arancio nell'aria tiepida.E mangiare spaghetti al pomodoro datterino, stando seduti di fronte a Piazza di Spagna, veramente non ha prezzo.
  • Anche la roccia si fria, come dice il buon Raffaele, il miglior driver del mondo con cui ormai ho appuntamenti romantici all'uscita di malpensa, tutte le volte che viaggio per lavoro.
  • Evviva le amiche: Franci mi ha regalato questa maglietta. Che insieme alla tazza, costituisce direi il nostro official merchandising!
  • Ho un'addiction per i cappucci chiari chiari, ormai sono il terrore di ogni barista.
  • Sono di nuovo in trip con colore dei miei capelli. Andrò presto da Antonio.
  • Bello ri sentire vecchi amici persi nel tempo...
  • Beppe Severgnini si è riconfermato essere il mio mito. Punto. Amen.
  • Le caramelle Leoni servono per fare amicizia in aereo: io e mister professore della Bocconi ora siamo i nuovi BFF.
  • Buona Primavera: oggi è il primo giorno di Spring.Evviva.
  • Non sono l'unica a pensare che Angelina Jolie abbia perso il suo essere cool con l'abito indossato agli Oscar. ho scoperto che il web è pieno di scherzi e scherzetti a tal proposito. Angelina, perchè l'hai fatto?
  • Adoro Grazia UK.

Ma adesso parliamo di Brebì.Ovvero l'adorabile negozio della mia amica Maddalena.
Io e Maddi ci siamo conosciute quando ancora lavoravo da Chanel, e lei al D della Repubblica.
Poi per amore io mi sono trasferita a Como, e lei, che è comasca per davvero, è tornata alla sua casa.
Questa è la storia di un successo:ha aperto questa piccola bottega piena di giochi, meraviglie e stupendi abiti per bimbo e bimba, da 0 a 12 anni. Ed è anche online: http://brebi.it/default/ , con consegne all over the world.
Poi Maddi è talmente bella da sembrare una fatina.


La qualità è ricercata, i prezzi democratici e ogni singolo pezzo è stato scelto con amore, gusto e stile da Maddi in persona.
La testimonial d'eccezione è la nostra ciquita adorata, come da immagini di zia Otta e Vittoria.


Ciquita che ama già le borse di Stella...good girl!

Ma ecco la sorpresa: squillino le trombe, tatatatatatata. GIVE AWAAAYYYYY!
Questo bellissimo e meraviglioso cucchiavio verrà recapitato nella casetta di chi lascerà sotto questo post il pensiero più bello sul parenthood. Ovvero, cosa ci emoziona di essere mamme, zie o nonne?Qual'è il ricordo più bello che si ha?


Surprise number 2: se farete shopping online, inserendo prima del pagamento il codice "OTTA", avrete il 10% di sconto fino al 20 aprile.
Favorino: cliccate "mi piace" sulla pagina facebook di Brebì!
Peace and Love and Brown Rice.

( voglio andare in vacanza, tipo Bali.Adesso.)